
Martucci Annina in Perri Wednesday, April 7, 2010- Pallagorio-
Trovo difficile fare un commento su una tristissima notizia che mi riguarda personalmente, ma forse cio' mi aiutera' a sfogare il mio dolore.Durante la gravosa malattia di mia madre, le sono stato vicino di notte e giorno volevo fermare il tempo ma esso scorre inesorabilmente, quindi ogni attimo era importante da quando io le potevo parlare e ricevere qualche sua risposta fino a quando la malattia le ha impedito di comunicare con l'esterno, gli ultimi muscoli che poteva controllare fino alla fine erano le sopraciglie degli occhi ed infine le labbra della bocca, anche una smorfia bastava. Cosi come lei voleva in vita quando abbiamo visto che era vicino alla fine, in concerto con i medici l'abbiamo portata a Pallagorio a casa sua nel suo letto dove voleva morire.Siamo arrivati all'alba della Pasqua,alle 6.30 mio fratello Giuseppe guidava lentamente, come se non volesse arrivare in paese, arrivati davanti casa c'era la luce accesa e gia da fuori si sentiva il lamento che non so descrivere di mio padre, un pianto lamento che avrebbe svegliato anche un orso in letargo, non posso riportare i suoi lamenti ma vi lascio immaginare, vedersi arrivare la moglie moribonda portarla al suo letto.Anche in questi orribili momenti prossimi al distacco, la famiglia si unisce, infatti eravamo noi soli, la mia famiglia noi tre fratelli , papa' e la mamma che faceva fatica a respirare.In quel dolore e strazio, ho avuto l'idea di fare un rito che tutti fanno in paese, cioe' ho ordinato a papa' di fare il caffe' specialmente per la mamma, cosi tra lamenti e pianti abbiamo riempito le cinque tazzine, bevute in camera da letto vicino a mia madre e poi con il cucchiaino ho cercato di farle mandare tra le labbra qualche goccia di caffe, che mia madre con un semplice mugolio mi ha fatto capire che partecipava al nostro ultimo caffe insieme. Piu' tardi sono arrivate le sue sorrelle e fratello altro strazio,poi e' arrivato don Pietro per l'estrema unzione, e poi ho tenuto la mano sinistra di mia madre fino all'ultimo sospiro , mentre Giuseppe teneva l'altra e mia madre in mezzo al letto.Come una candela che arriva alla base e poi si spegne, cosi il respiro di mia madre fino alla sera di Pasqua.L'abbiamo vestita con il suo ultimo abito e in pochi intimi tra cugine e parenti l'abbiamo vegliata tutta la notte. Di mattino mentre mi ero appisolato il primo a farle omaggio la mattina un vicino di casa di via Garibaldi, il rughitano prof.. Ignazio Giudicissi alle ore 7.20 di lunedi, poi tutto il paese tra donne e uomini, tutti hanno avuto belle parole tutti complimenti che non potevano finire in un pianto in comune.In fondo rispecchiavano i cinquanta anni di vita che mia madre ha abitato in paese essendo di Perticaro, l'affetto che i Pallagoresi sanno dare in queste circostanze e' unico, anche gente che non era amica ha dato il suo saluto alla salma di mia madre, un via vai di persone fino alle ore 16.00. Don Pietro ha finnanco scavalcato la festa della Madonna della Scala, cosi il corteo funebre partito dalla nostra abitazione facendo tutto il corso e poi via Roma e giunto alla chiesa di San Giovanni, dove vi e' stata la messa di requiem. Molti venuti da Crotone cugini e parenti, da Verzino ed Umbriatico e Perticaro hanno sentito le parole di Don Pietro, che spiegava appunto che Pasquetta e' il giorno dedicato agli Angeli, e come sappiamo vi sono diversi Angeli, quello che ci custodisce, quello che ci aiuta e cosi dicendo, ha enfatizzato il fatto che la forza di un Angelo di Dio ha smosso la pietra del sepolcro di Gesu', ma piu' volte ha sottolineato che noi fedeli non vogliamo muovere quella pietra, la pietra che ostacola il nostro rapporto con Dio. Erano le 17.30 che il prete informava i presenti che la salma proseguiva per Umbriatico e che avremmo salutato i presenti davanti casa nostra, cosi abbiamo fatto dinuovo lo stesso percorso in una serata di Aprile e davanti casa nostra con il carro funebbre fermo abbiamo ringraziato tutti i Pallagoresi e forestieri intervenuti, posso assicurarvi che la mia mano non mai stretto tante in una mezz'ora, quasi tutte le famiglie hanno mandato un loro rappresentate, o adirittura sono venuti molti membri famigliari. Altri non essendo potuti venire lo stanno facendo con visita a casa nostra. E come se il paese di Palagorio intero non solo ha onorato e dato rispetto alla sig. Martucci Annina, ma ha voluto salutarla ed accompagnarla fino davanti la casa nostra il suo ultimo viaggio. Colgo questo spazio per ringraziare di Cuore chi ha partecipato di persona, chi ha fatto visita, chi ha manifestato compiacenza e cordoglio a mia madre. Dopo che le onoranze funebri Ruggero, hanno portato la salma al cimitero di Umbriatico, abbiamo fatto ritorno nella nostra casa che d'ora in poi e' vuota di mia madre, dove ora regna il silenzio, e dove molti passanti non riceveranno il suo semplice saluto di Annina. Unica consolazione e' vedere dalla finestra i fiori bianchi dell'albero di cilieggio fiorito nel giardino di casa, e sapere che nella bara ho messo anche un ramoscello fiorito, e chissa perche' mia madre ha voluto lasciarci nel giorno di Pasqua, e che abbia fatto in modo che d'ora in poi celebbrero' il suo anniversario con la colomba pasquale, e mangero' le ciliegge assaporando la sua dolcezza che restera' viva nei miei ricordi.
 Funerale di Annina Martucci
Sunday 4,April 2010 Annina Martucci di 79 anni, madre di Eugenio Perri responsabile di questo sito. La Martucci Annina in Perri e' deceduta la serata di ieri sera cioe' il giorno di Pasqua a Pallagorio in corso Vittorio Emanuele di fronte le scuole elementari.20 giorni fa i famigliari vedendola deperire fisicamente l'anno fatta ricoverare all'ospedale di Crotone, li dopo alcuni accertamenti hanno riscontrato una Leucemia Acuta, ricoverata al Ciaccio Pugliese di Catanzaro e' stata per una settimana in cura dove hanno cercato di far tornare i valori sballati del sangue. La Zia Annina, non resistendo ad una cura appropriata si e' fatta dimettere tornando a casa a Pallagorio. Peggiorata dopo soli due giorni e' stata ricoverata il giorno 27 Marzo a Crotone, e da li ha avuto il tempo di stare qualche giorno insieme al figlio partito tempestivamente dall'Australia. Ieri il giorno di Pasqua aggravatasi era sua volonta' morire in paese, cosi i figli hanno rispettato il suo ultimo desiderio di morire a Pallagorio nella sua casa difronte le scuole elementari. Ieri circondata dai figli Eugenio, Donato e Giuseppe ed il marito Luigi, le sue sorelle una di Verzino l'insegnante ora in pensione di educazione fisica Adele Martucci, la sorella venuta da Ivrea Carmela il fratello Ciccio Martucci allevatore di Perticaro e la sorella maggiore Caterina, in un calvario di agonia dopo aver ricevuto gli ultimi sacramenti da don Pietro in mattinata s'e' spenta in serata mentre alcune visite avvenivano dalle signore che hanno saputo la notizia. "Za Nina", grande lavoratrice sia in campagna che di casa, fedele cattolica, ha abitato i primi 30 anni nella casa di via Garibaldi nella foto, poi s'e' trasferita alla casa nelle Fuscie. Benevola con tutti, rispettosa dei piccoli e grandi, era di caratere schivo e riservato ma sempre attaccata al suo paese che lo definiva un gioiello.I Funnerali saranno celebrati oggi alle ore 16.00 nella chiesa vicina a Lei in gioventu', quella di San Giovanni, il feretro ed il corteo funebre accompagneranno la sig. Annina Martucci al cimitero di Umbriatico dove lei e' nata, altra sua volonta' ritornare nella sua terra natale.La famiglia Perri e la Famiglia Martucci ringraziano di cuore a tutti coloro che parteciperanno ai funerali in particolar modo a quelli che diranno un Eterno Riposo.
Mendicino Maria
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October 21, 2010
21/10/2010 si sono svolti i funerali della signora Mendicino Maria di
anni 76 madre del Geometra Carmine Parise che vive a pallagorio a lui e
alla sua famiglia le condoglianze. CP1
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Medea Vincenzo
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Il giono 1 Gennaio 2011, si sono svolti i funerali di Medea Vincenzo papĂ di Peppino il falegname alla famigl le nostre condoglianze condoglianze. Il Sig. Medea Vincenzo da tempo era ospite presso un'ospizio di Cotronei.
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Martucci Caterina
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Nata a Umbriatico il 24 Ottobre 1929 Deceduta il 7 Ottobre 2011 a Perticaro.
Sunday, October 9, 2011
Caro Don Tommaso,
le scrivo perche' oggi ci sara' il funerale di mia
zia Caterina Martucci . La prego di salutare da parte mia, zia Caterina durante
la messa di requiem, io non l'ho fatto nella partenza per l'Australia perche'
non volevo emozionarla tanto, sapevo che aveva un cuore gentilissimo, e invece
le ho detto che partivo per Roma. Durante i due mesi in Italia l'ho visitata tre
volte alla settimana, anche in bici da Pallagorio a Perticaro, lei mi aspettava
come un figlio, ed io non mancavo mai di portargli un cioccolatino o
qualcos'altro, lei mi ricambiava con un po' di latte della sua capra. Mia zia e'
stata per me come la seconda mamma, adesso da qui non faccio che ricordare i
momenti belli che abbiamo trascorso insieme, ora e' vicina a mia madre, ma noi
sentiremo la sua mancanza, ed io me ne dolgo di non poter esserci durante la sua
messa. La prego di menzionare, che zia Caterina e' vissuta nella solitudine e
nel risparmio, privandosi di ogni piacere che la vita potesse offrirle, forse
per questo San Donato, a cui lei ha partecipato nella processione di quest'anno
in macchina insieme a me, l'ha presa nel sonno. Zia Caterina anche nel momento
del distacco della vita terrena era da sola nel suo letto, ma il Signore l'ha
presa nel suo sonno senza farla soffrire, neanche un lamento, neanche un sorso
d'acqua. Oggi in questa chiesa di Santa Domenica si celebra il funerale di una
persona che non ha mai fatto male a nessuno, non ha mai litigato con nessuno,
era una donna mite e laboriosa, a noi nipoti ha impartito una lezione, cioe'
amare, risparmiare ed vivere nella serenita'. Un forte abbraccio cara Zia
Caterina tuo nipote Eugenio dall'Australia.
La ringrazio infinitamente se mensiona o legge
questa mia lettera,
Eugenio Perri.
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