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News and Events


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Monday, June 10, 2013
PALLAGORIO- Vogliamo
informare gli emigrati all'estero anche se in ritardo che nei giorni
scorsi vi sono stati dei lutti in paese, ne vengo a conoscenza dopo aver
chiamato per telefono mio padre Luigi. I decessi riguardano le segenti famiglie:
La signora Gangale che abitava nella zona Conte, era la mamma di Leopoldo Gangale
che lavorava al Comune di Pallagorio,
Il signor Rosario Iovine che abitava nella zona Valle papa' di Enzo
Iovine che ora abita a Milano ex componente dei Du-dua.
La signora Spina che abitava vicino al bar  ex "Mariano" era la mamma di Gianni Peta, lavoratore impiegato a Crotone.
A
tutte le famiglie interessate invio tramite questo sito le mie
condoglianze e quelle di mio padre che per la sua eta' non ha potuto
rendere omaggio ai cari compaesani che ci hanno lasciato. In paese anche se a volte non siamo imparentati ci conosciamo tutti di vista e ci stimiamo a vicenda, io li conoscevo tutti e tre, erano delle brave persone che hanno sacrificato la loro vita per i loro figli, si sono private dei lussi disponibili oggigiorno per poter dare ai loro figli un futuro migliore. La madre di Leopoldo la ricordo vagamente perche' abitava in una zona che ho frequentato poco o ci passavo di meno, invece Il papa' di Enzo l'ho ricordo bene, un'uomo dalla statura piccola ma sempre rispettoso, ricordo il suo cappello tipico calabrese, e lui sostare sotto la sua abitazione specialmente d'Estate quando tutti si siedono fuori. La signora Spina la ricordo sempre attiva. camminare dal suo portone di casa al suo garage, era sempre occupata nei servizi e sempre con il saluto pronto, poi due anni fa nell'ultimo mio viaggio la vidi camminare con fatica ed il bastone. Peccato che tutti prima o poi dobbiamo fare una sola destinazione, e lasciare i cari, lasciare tanti ricordi. Mio padre conosceva meglio di me queste persone essendo coetaneo, io posso solo testimoniare che hanno dato il loro meglio per le loro famiglie, e dobrebbero essere da esempio per noi e le generazioni future. Le mie condoglianze e di quelle dei miei fratelli e papa' vanno a queste stimate famiglie.

Eugenio Perri


Friday, April 5, 2013
Da oggi viene aggiunta una nuova sezione in questo sito denominata Anniversari per ricordare i nostri Cari durante la loro trigesima o anniversario dal decesso, la pubblicazione e' gratis per le brave persone, per quelle cattive ne viene richiesto il pagamento a discrezione della direzione di questo sito. Ecco il link trasferiscimi alla pagina


PALLAGORIO- Ieri e' deceduta la signorina Emma Tassone, sorella del defunto medico Domenico Tassone ed ex sindaco di Pallagorio Mario Tassone, era la zia dell'attuale medico condotto di Pallagorio Pasquale Tassone. Eugenio Perri porge le sue condoglianze ai famigliari in particolare al Dott. Pasquale, nel prossimo aggiornamento vi sara' un'omaggio a quest' altra figura che lascia la nostra piccola comunita'.

Sunday, December 23, 2012
In pochi giorni scompare anche il compaesano Salvatore Allevato che abitava nella Valla a fianco di suo fratello Giuseppe. I due fratelli hanno costruito quel fabbricato dove una volta c'era una 'Chiusa' e li c'era anche un grande Ulivo, ricordo da piccolo oltre la "Ninughella" si facevano altri giochi dove ora c'e' la loro abitazione, c'era anche il periodo del gioco della "Mazzarella; pizzo,pane e lane" il periodo dello "Strumbulo " Trottola, insomma i Vallari sanno di cosa parlo cosi i Fusciari etc. Salvatore nacque' in una casa vicino alla "putiga " dei fratelli Proto, non ricordo il nome della via, ma vicino l'abitazione degli Staltari, appena giovane si innamoro' di una bella ragazza pallagorese, che si chiama Rosetta, so questo perche' la Rosetta abitava vicino a noi nella via Garibaldi era figlia di Peppe, e se non sbaglio i "Patriottes" niente a che fare con il patriottismo, ma era il soprannome di questa donnina che era anche la nonna di Paolo Staltari, infatti questa Rosetta di cui mi sfugge il cognome,forse Iocca, la madre era di Crucoli. Insomma Rosetta aveva quattro fratelli ricordo Antonio, Mimmo, Cataldo e Franco, abitavano in una casetta dove ora abita la sorella di Paolo Staltari . Io ero piccolo allora Salvatore faceva lavori vari ma corteggiava la Rosetta, e per far segnalare la sua presenza facevo un tipico fischio a due tempi, io l'imparai ed a volte ripetendolo facevo lo scherzo a Rosetta che si affacciava dalla porta e poi mi sgridava. Si sposarono, e pare che abbiano avuto due figlie, ma durante la loro permanenza in Germania dove emigrarono, poi fini la loro unione con il divorzio, allora Salvatore rientro' in paese e dove si stabili' nella casa costruita insieme al fratello. Era un uomo schivo, e viveva in semplicita', tanto e vero che non si adeguo ai tempi ma mantenne il suo vespino, dove oltre al paese andava nei suoi pezzi di terra. Spesso si fermava nei bar ed oltre al caffe chiacchiera con tutti. Sembra che abbia mantenuto un buon rapporto con le figlie che venivano a visitarlo. Rosetta ed i suoi famigliari che emigrarono in Germania e poi in Toscana hanno interrotto la frequenza con il nostro paesino, di loro non ho notizie in merito. Anche un uomo semplice come Salvatore, aveva la sua storia, la sua solitudine, la sua riservatezza, ed in paese tutti lo ricordiamo come una brava persona. Avremo un centauro in meno nelle strade del paese, ma sicuramente tutti serbiamo con affetto un buon ricordo di Salvatore Allevato.
Condoglianze ai famigliari tutti.
Eugenio Perri.





Thursday, December 20, 2012
Chi era la signora Rosina Martucci vedova Mariano, era la Za"  Rosina che tutti ricordiamo con affetto sempre gentile dietro quel bancone del suo bar Mariano, che anche oggi funziona con nome e gestore nuovo. Aveva sempre un sorriso per i clienti e poi conoscendoci quasi tutti noi bambini di allora, sapeva come rendere piacevole comprare le caramelle, o un caffe' al suo bar, per i piu' giovani ricordiamo che fu il primo bar ad avere il famoso jukebox, con i grattacieli illuminati, tutti sognavamo la musica di Celentano e Battisti da questo jukebox con le casse acustiche alla base dei dischi che ruotavano allora a 45 giri, allora si mettevano le cento e cinquantalire. Dicasi lo stesso per le prime macchine da gioco elettroniche, che in comparazione di  oggi  di un telefonino ha  molta piu' risoluzione di quelle macchine di allora. Il bar Mariano era un'icona del paese sia d'Estate e sia d'Inverno, data la sua posizione vicina al bivio di Zinga era un crocevia di gente locale ed anche forestieri di passaggio. Non possimo dimenticare quel quadro dipinto a mano da un Loiero di un calciatore che segnava, nella parete opposta all'entrata, erano i tempi in cui il pallone per i giovani era tutto era l'anima trainante dello sport locale ed il bar Mariano era anche il luogo dove si parlava di calcio locale e nazionale, poi i soliti giocatori di tressette etc. Non possiamo dimenticare quel camion Leoncino rosso parcheggiato carico di legna del buon'anima Mariano, marito di Rosina ,un'instancabile tagliatore di legna.
La Za' Rosina era sempre li nel bar anche perche' nel retro vi era una cucina che usava la sua famiglia. Proveniva del casato dei Martucci, che in paese e' sinonimo di grande lavoratori, da giovane nonostante fosse donna doveva accudire al bestiame come d'altronde facevano tutte le buone famiglie, cosi mi racconta mio padre Luigi coetaneo della defunta.
Ai figli invio un forte abbraccio con le mie condoglianze
Eugenio Perri.




Friday, November 2, 2012
PALLAGORIO- Muore prematuramente altra persona giovane in paese, si
chiamava Fedele Pignanelli, ex carabiniere in pensione da tempo perche'
non vedente. Da giovane Fedele era uno dei lider della zona Valla, era
sempre in prima fila in ogni ricorrenza locale, poi capendo che in
paese non c'era futuro si arruolo all'Arma dei Carabinieri e cosi suo
fratello minore, infatti in alcuni anni della festa della Madonna del
Carmine i due fratelli Pignanelli fecero l'accompagnamento della Statua
in alta uniforme, si tratta degli anni 70. Fedele si sposo ma dopo
l'invalidita' volle stare al paese natio ed in silenzio ha lasciato
anche questa vita. Ai famigliari vadano le nostre condoglianze. E.Perri.
PALLAGORIO-Oggi come di conseutudine ci sara' la messa per i Defunti, e poi a far visita a nostri cari che ci hanno lasciato. Per quelli che siete in paese e potete visitare il cimitero e le tombe, portate anche il saluto di tutti i Pallagoresi che sono sparsi in Italia e nel Mondo, in vita ci facciamo tanto male e sparliamo di tutti, ma nessuno di noi tiene a mente che alla fine poi dobbiamo fare tutti quella destinazione, dove le richezze non valgono piu'. E.P.




Wednesday, October 10, 2012
  • PALLAGORIO- Apprendiamo tramite facebook :Da ieri mattina (sabato 6) e deccessa la mia zia Cristina Giudicissi in Caligiuri. Pace a l'anima sua, chè la Madonna del Carmine la mantiene nelle braccia sua. Con tanto amore, sua nippote Valeria. Grazie  
    Zia Cristina era la sorella di mio padre; la madre di Gianni (cappelli lunghi e rossi) e Rosanna. Hanno la casa sulla via Vittorio Emmanuelle (a destra del'ex bar Ciavarella-mi sembra cosi chè si chiamava-). Per papa, non ci manchero, senza pullman, nè aero, e nemmeno piu treno, lui non ha pottuto scendere, soppratutto chè il funerale sia oggi alle '15. Grazie tanto ancora.  Valérie Giudicissi-Hornbostel

  • PALLAGORIO- Apprendiamo che nei giorni scorsi e' venuto a mancare  ai suoi cari il signor Vona Luigi che abita vicino alla chiesa Madre di San Giovanni , il direttore di questo sito Eugenio Perri invia tramite questo aggiornamento delle news, sentite condoglianze ed un forte abbraccio alla moglie Za" Peppina- Giuseppina Parise, ai figli Lina sposata a Ciro' Marina, ai figli Ciccio, Salvatore, Gaetano e Maurizio.


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Tributo ad Astorino Peppe rinomato professionista al pronto soccorso dell'ospedale San Giovanni di Dio di Crotone

Tuesday, September 4, 2012( foto scattata alle ore1.00 am dal mio portatile nel reparto dov'era ricoverata mia madre)

Ancora sconcertato e triste del fatto che una persona cosi

unica come il dottore Peppino Astorino, sia volato nel cielo , lasciando noi in
questa terra con i suoi ricordi. In paese tutti lo conoscevamo come il dott.
Peppino i Sturinit appartenendo al casato numeroso degli Astorini, proveniva da
una buona famiglia, e come tutti sanno gli Astorini una volta erano per la
maggiore i " massari " cioe' quelle poche famiglie che lavoravano la
terra  o allevavano ovini per conto loro. Ora da questo casato degli
Astorini abbiamo per la maggiore Professionisti che come i loro padri, lavorano
seriamente e sempre in contatto con la gente comune. Questa qualita' cioe' di
stare con la gente comune da agli Astorini un connotato unico, dal quale genera
simpatia e successo. Tra l'altro la mia nonna paterna proveniva anche dagli
Astorino si chiamava Teresa Astorino, e come tutti gli Astorino era una grande
lavoratrice. Il nostro caro Peppino avendo questo nobile cognome che senza la As-
diventa Torino, era un grande lavoratore anzi instancabile medico, la sua
professione lo impegnava cosi tanto che pareva quasi una missione a cui lui non
poteva negarsi. Ma facciamo un piccolo passo nella storia, per i piu' giovani
Pallagoresi, appena laureatosi si sposo' a Ciro' Marina, dove inizio gia' da
subito a lavorare presso l'ospedale locale, da li' venne conosciuto anche dai
Cirotani che ne apprezzarono le sue capacita' e negli anni 90 divenne Sindaco di
quella cittadina, cio' non gli vietava di visitare costantemente i suoi
famigliari e parenti a Pallagorio. Io in questo periodo gia' stavo in
Australia, e cosi dopo qualche anno che fini' il suo mandato il dottor Astorino si trasferi'
all'Ospedale San Giovanni di Dio nell reparto piu' intenso e stressante cioe'
il pronto soccorso di cui divenne il primo responsabile. Da quando operava nel
pronto soccorso, ebbe modo di stare a contatto non solo con i Crotonesi

che capitavano al pronto soccorso ma soprattutto con i
Pallagoresi che nel bisogno a volte anche nella disperazione della vita ci
costringe andare al pronto soccorso. E proprio li' in questo reparto che da' le
prime cure e l’assestamento ai malati che Peppino viene a contatto, ed operava non solo
chirurgicamente ma umanamente, perche’ sapeva dare quel conforto ai parenti o
allo stesso malato che pochi medici sanno dare. Ecco il caso di mia madre che nel Marzo del 2010 mio
fratello Giuseppe vedendola deperire e vedendola sempre piu’ debole si fa
coraggio e prende mia madre da Pallagorio e va direttamente all’Ospedale al San
Giovanni di Dio, e come di prassi bisogna avere una necesita’ oppure la base
del medico curante,  ne mio fratello non
avendo tempo agisce, e guarda caso al pronto soccorso vi e’ proprio il dottor
Peppino di turno, e vedendoli si dad a fare per stabilire le cause e subito ordina
delle analisi del sangue, dove purtroppo sta la malattia di mia madre, la
terribile leucemia, che non le dara’ scampo, ma Peppino vedendo la gravita’ di
mia madre telefona al Ciaccio di Catanzaro per organizzare in quel reaparto l’accoglienza
di mia madre, e questo dovuto alla sua propessionalita’, sapendo che a Crotone
non esiste un reparto specializzato in ematologia, in concerto con mio fratello
ne organizza il ricovero. Peppino questa lode te la devo fare non la tua
disponibilita’, ma anche dopo quando mio fratello nel secondo ricovero porto
mia madre dinuovo all’Ospedale di Crotone, ci eravamo organizzati Giuseppe stave
di giorno con la mamma, io facevo la note a quel sesto piano, dove non auguro a
nessuno di andarci, perche’ anche se ci sono i medici, mancano molte cose, dall’attrezzatura
alle stanze adatte per questi ammalati etc, Ebbene la sera del 31 Marzo mentre
leggevo i giornali sul mio computer portatile ecco arrivare il dottore Peppino
e salutarmi e chiedermi di mia madre, cosi fece una breve visita e ricordo
ancora la sua forte voce diretta a mia madre che era con gli occhi chiusi;  “Signo’ Signo’ mi sentite? “ mia madre anche
in quelle condizioni comatose fece un suono per far capire che ci sentiva. Poi
uscimmo in quel corridoio scuro, da come si vede nella foto, e gli spiegai che
leggevo i giornali australiani e gli spiegai del mio aggiornamento su Pallacom,
e ricordo che mi disse: “ Sai Euge’, in un paese piccolo come il nostro
Pugheriu, abbiamo raccolto 27 sacche di sangue per l’AVIS, mettilo sul sito o
scrivilo fallo sapere!” .Piu’ che farlo sapere cosa che feci, ne era orgoglioso dei
compaesani delle loro generosita’ nel sangue, poi mi disse di visitarlo a Ciro’
Marina dove abitava.

 L'ultima vota che l'ho visto per salutarlo sempre nel suo ospedale, quando mi padre Luigi si opero' di Cataratta, vedendolo gli chiesi come erano a quel reparto e mi disse, non ti preoccupare c'e' Vulcano di San Nicola dell'Alto, " Ost catonet " (e' dei nostri ) riferendosi alla ligua che noi usiamo. Questo episodio l’ho riporto per dare una testimonianza


diretta di chi era Peppino Astorino il Professore di medicina, ma anche di
vita. Con la sua assenza noi Pallagoresi non solo perdiamo un’appoggio medico,
morale, ma un’amico, si un’amico per tutti, perche’ Peppino era umile, e
salutava chiunque conoscesse anche a distanza, era lui a dire il buongiono! Era sempre disponibile con tutti. Non
so in quale cimitero verra’ sepolto, spero quello natale, ma in ogni caso verro’
a farti i miei omaggi, e fare una foto da mettere sul tuo spazio su questo sito.
Peppino  salutaci tutti i
Pallagoresi  ed aiutaci da lassu’.



Eugenio Perri (Melbourne)









Prematuramente il dott. Astorino Peppe, lascia i famigliari e tutti i suoi amici, Pallagorio tutta partecipa al lutto.
PALLAGORIO- ( foto dott. Giuseppe Astorino fu' anche sindaco di Ciro' Marina )

Siamo spiacenti di pubblicare una triste notizia come questa.Ieri e' venuto a mancare all'affetto dei suoi il dott. Peppe Astorino che operava nel pronto soccorso dell'ospedale di Crotone San Giovanni di Dio. Pallacom ed il suo responsabile Eugenio Perri da Melbourne inviano sentite condoglianze. Ecco la testimonianza di suo cugino il dott. Astorino Francesco da Verona interpellato da noi ci ha detto: " Purtroppo è tutto vero,ieri sera alle 20,00 circa Peppe ha avuto un infarto devastante inutile la corsa in pronto soccorso,in quel pronto soccorso dove ha svolto la sua opera e dove ha dato tanto.tutto il personale medico e paramedico si è prodigato per per salvare il loro capo ma il suo destino si è compiuto.Una marea di gente ha invaso l'ospedale,tutti increduli e sbigottiti;Peppe era conosciutissimo ed amatissimo,credo che la sua salma sarà esposta al comune di Cirò marina per dare la possibilità alla marea di gente di tributargli l'ultimo saluto. requiem eterna dona eis Domine

Morto l'ex sindaco di Cirò Marina, Giuseppe Astorino
Cirò Marina!
E' morto improvvisamente, all'età di 65, anni Giuseppe Astorino, medico del pronto soccorso all'ospedale di Crotone e già sindaco del Comune di Cirò Marina. Un infarto, nel pomeriggio del 29 agosto, ha fermato il suo cuore. Allestita la camera ardente al Comune. I funerali nel pomeriggio.



Saturday, April Saturday 28, 2012
MELBOURNE- Allibito a questa
triste notizia vorrei inviare le mie condoglianze all'amico Pasquale
Bonanno, per la perdida della sua cara moglie Filomena originaria di
Perticaro. Possa Dio darti la forza di superare questo immenso vuoto, il
mio ricordo di voi due risale a l'Estate scorsa, sono ancora sconvolto
pertanto non posso continuare a scrivere, l'ho faro' appena possibile
.... un forte abbraccio Pasquale. Eugenio Perri


R.P.C.

Wednesday, April Wednesday 18, 2012

Omaggio a Za” Carmela I Cariddid, infatti era la vedova del
signor Ciccio Rose conosciuto come uno dei migliori cacciatori e lavoratori di
Pallagorio. Mi rincresce dover ricordare su queste pagine con una nota triste,
queste valorose persone Pallagoresi di cui alcuni li conosco di piu’ altri di
meno ed ancora altri solo di vista. Chi era Za’ Carmela? Una donna semplice,
una casalinga che oltre I quattro figli che ha cresciuto con sacrifici doveva
andare in campagna  anche a dare una mano
al marito agricoltore. Lei appartaneva alla genarazione  che io chiamo Completa di Preggi, ancora oggi
vivono altre donne di questa categoria, che hanno conosciuto la vita dura e
senza indugere hanno affrontato le difficolta’ del vivere in una regione povera
come la nostra Calabria. Questa generazione  dei Completi a cui appartengono anche donne e uomini
viventi, riuscivano a mandare avanti la famiglia dignitosamente solo con il
sudore delle loro braccia, non avevano lo stipendio che oggi molte donne guadagnano
insegnando  o lavorando in citta’. Le
Complete di Pallagorio erano quelle che lavoravano nei campi e poi tornate a
casa continuavano il lavoro di casa. Queste donne Pallagoresi a volte vedendosi
senza un soldo e figli da sfamare, andavano nei campi a raccogliere verdure selvativa,
o fare un panecotto con le rimanenze del pane duro.  Anche io l’ho mangiato questo panecotto, che
non si trattava che in realta’ mettere del pane duro e bollirlo in poca acqua,
poi aggiungerci un po’ di olio e quando servito sul piatto aggiungere del
formaggio grattuggiato. Adesso I giovani di adesso forse neanche sanno di cosa
sto parlando. Ma Za’ Carmela apparteneva a quella gente che lavorava dalla
mattina alla sera e poi di sera nel periodo estivo sedersi fuori dal portone di
casa al fresco della brezza di mare e chiacchierare con I vicini della “ruga”.

In tutti I modi va detto che nel 1993 una donna come la signora Cornicelli Carmela

venne qui a Melbourne insieme al marito Ciccio Rose, motivo
della visita fu trovare I nipoti e la figlia Lina che si e’ sposata nel 1968
nella chiesa del Carmine a Pallagorio con Pasquale Bianco residente di
Melbourne. Di quell viaggio ebbi l’occasione di vederli ed averli insieme per
cena, ricordo che durante la guida nelle strade della capital del vittoria,
Melbourne, lei Za Carmela diceva: “‘ Chio’ bucur! “. Gli chiesi se vaesse avuto
paura di fare un viaggio in volo cosi lungo ella mi disse che una volta salita
sull’aereo: “ Addio alla fortuna”. Frase che ricordo sempre e racconto a chi ha
paura di volare. Poi ogni volta che sono ritornato in paese la sua visita era
di rito, e chiedermi della figlia, il genero I nipoti etc.

Za”  Carmega I Cariddid
ha raggiunto ora suo marito  diam Lar
Cicci, e chissa che da la su’faccia il possible per pregare per il nostro piccolo
paese, dove la mortalita’ ha superato la natalita’, chissa una loro preghiera
faccia invertire questa china.

Eugenio Perri





PALLAGORIO- Ieri (16 Aprile) due funerali uno dietro l'altro ieri improvvisamente è venuto a
mancare Iocca Giovanni detto giannini i santit e la signora cornicello
carmela filomena mamma di toto' rose che lavora al comune alle famiglie
le condoglianze.Gufotriste (corrispondente locale)


R.P.C.

Wednesday, April Wednesday 4, 2012
MELBOURNE- Oggi che cade
l'anniversario di mia madre non posso esserci, causa impegni di lavoro e
la grande distanza che non mi concede viaggi brevi. Vorrei esprimere le
mie condoglianze alla famiglia Nigro e Felice per la scomparsa di
Vittoria Nigro.
Vittoria fu in un periodo breve anche mia insegnate
elementare cosi anche sua madre all'inizio delle mie scuole. Una signora
riservata ed affabile con tutti. Vadano ai suoi parenti prossimi le mie
condoglianze.
Eugenio Perri.




Sunday, ApriSunday 1, 2012
Veniamo a conoscenza che e' venuta a mancare ai suoi carai la signora Vittoria Nigro vedova di Tommaso Felice. Da tempo si era trasferita in Toscana per cercare di alleviare le sue sofferenze, infatti a Guarrate vive una delle sue figlie. Ancora no e' certa la data del funerale probabilmente la salma verra' trasportata a Pallagorio. La direzione del sito invia sentite condoglianze ai famigliari.


Omaggio ad Egidio Proto,
come non potrei ricordare l'ex rughitano, figura nobile ed amichevole con tutta la cittadinanza di Pallagorio. Egidio Proto era il postino locale di Pallagorio e per molti anni ha svolto il suo lavoro egreggiamente, era l'unico che si faceva il paese da cima in fondo a piedi senza bici, con quella borsa di cuoio a tracolla e tutte quelle lettere da smaltire, allora non c'erano le e.mail di oggi quindi la posta faceva affari e tutti usavamo spedire via francobollo le missive a chi stava fuori. Lui Egidio  faceva recapitare tutte le lettere, la maggior parte erano buone notizie, tranne i fogli della chiamata al servizio militare quando esso era obbligatorio, e poi qualche raccomandata non gradita, e se poi si trattava di brutte notizie, come condoglianze etc le faceva racapitare con un certo contegno, invece se erano cartoline o altre lettere allora il suo sorriso in cui affiorava tutta la sua dentatura gridava," Posta, posta ", naturalmente il paese essendo popolato e tutto costruito attacato mi riferisco alle case, il vicino che sentiva la voce, posta usciva fuori a chiedere se ce ne fosse anche per lui, ed Egidio invece di dire un semplice no, diceva Menat, cioe domani.
In effetti quel Menat raccoglieva tanti significati, cioe' sperare al domani, domani come futuro, e domani come continuazione della vita. Io oltre che da postino, ricordo Egidio anche come poeta locale, di cui forse e' l'unico poeta pallagorese che faceva rimare tutte le parole dialettali in calabrese. Infatti spesso dopo il lavoro da postino aiutava la sua famiglia nella bottega di alimentari e li la sua vena poetica l'ho assaliva proprio in quelle ore, anche perche' mentre aspettava i clienti lui scriveva, poesie varie che riguardano la vita pallagorese. Di tutto il suo repertorio c'e' ne una famosa e riguarda la conseutudine delle donne pallagoresi di fare visita a Sant' Antonio in Gardea ogni Martedi', li descrive tutto l'interesse delle giovani pallagoresi che vanno di mattina presto nella chiesetta. Poi altre ancora ma tutte rispecchiano momenti della vita Pallagorese, a tal proposito inviterei la sorella di Egidio, Delfina di farci pervenire qualcuna cosi la pubblicheremo per dare un'omaggio ad Egidio Proto, e Menat chissa quale altre nuove ci giungeranno, e sentire le sue poesie e come fare un tufo nel passato di Pallagorio.
E.Perri

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Fotografando e ricordando Za' Nina in Astorino

Monday, February 20, 2012
Oggi ricordiamo una persona che e' venuta a mancare il 17 Febbraio scorso, si tratta della signora Nina in Astorino, che potete vedere nella foto, a proposito di foto prima di dedicare il mio pensiero, quella che vedete e' una foto scattata con il mio cellulare, ed esattamente dopo la messa nella Chiesa della Madonna del Carmine, nell'uscita ci siamo incontrati e salutati e scambiati qualche parola, e lei , Za' Nina, ci teneva a distiguermi dai miei fratelli con " Ti e' Mericani", "Tu sei quello in america", per il fatto che in Australia si parla l'Inglese e forse  associati all'America forse anche perche' il nostro continente inizia con "A". In tutti i modi, Za' nina, ricordandoLa non posso che associarLa con la Chiesa del Carmine, di cui lei ne era un devotissima ed immnancabile fedele, presente ad ogni messa. Se dovessi scegliere un viso tra le centinaia di donne devote della Madonna sceglierei tra le poche donne, il suo, la classica donna Pallagorese vestita sempre con rigore, e nel saluto convogliarlo sempre con un sorriso, e con delle parole uniche come nel caso mio di Mericano, ma anche di " Birare' " (figlioletto). Sono due gli episodi che vorrei porre all'attenzione cioe' uno si tratta del mio viaggio mi pare nel 2009, come di consueto faccio delle foto, ero andato alla chiesa del Carmine nel tardo pomeriggio a fare delle foto alla Madonna, quando poi vi entrai ci stavano gia' due signore una Za' Nina e l'altra la signora, madre del defunto Pasquale Bonanno scomparso prematuramente, mentre scattavo, le salutai, e volendo prendere anche la Chiesa intera in una foto chiesi se potevo prenderle nella foto, e lei Za' Nina, " Ne Birare' boi .." , infatti ho una foto che si riferisce a questo episodio, poi altro episodio risalente agli anni 70, avevo 10 anni, durante il tempo della mietitura a casa nostra avevamo bisogno di un viaggio, cioe' bisogno di un rimorchio di trattore per portare a casa il grano, cosi ero piccolo ed i miei mi incaricarono di fare l'imbasciata a casa di Angiulino Sturino buon anima anche lui, marito della defunta, io all'epoca ero timido, ma non potevo rifiutare un cosi semplice compito di avvertire Zu' angiulino che papa' voleva il suo servizio se fosse disponibile, cosi arrivai di sera alla loro abitazione, dopo aver bussato a piano terra , mi dissero di entrare, e ricordo esattamente la scena che Zu' Angelo Astorino era intento a lavarsi i piedi in una vasca di plastica e Za Nina vicino aveva una tovaglia da porgere al marito, mi scusai, e dissi
subito l'imbasciata, entrambi dissero Ne' Ne' Birare', io uscendo oltre aver assolto il compito con successo, mi ero sorpreso che in altre case usassero simili bacinelle come a casa mia per lavarsi i piedi. A quei tempi non credo che le doccie fossero presenti in paese, quindi bisognava arranciarsi come meglio si poteva.
Da quest'ultimo episodio presente nella mia memoria e  reso pubblico ne transpare la semplicita', la laboriosita', ed il rispetto per la famiglia Astorino, la quale ha consolidato negli anni. Sono certo che nella famiglia Astorino abbiano seguito la scia del lavoro e successo, pertanto e doveroso da parte mia e di mio padre che sta a Melbourne di porgere le nostre piu' sentite condoglianze ai famigliari in particolare a Franco, Salvatore e Peppino.  Mi dispiace in un modo particolare che quel posto di Za' Nina che soleva sedersi nell'ala sinistra della Chiesa del Carmine, sara' vuoto della sua persona, mi consola invece il fatto che la nostra Madonna del Carmine ora' l'avra presnte nel suo regno, dove sicuramente potra' riabbracciare il suo caro marito Angelo. Riposi in pace.
Eugenio Perri.


Wednesday, January 25, 2012
Campi Bisenzio- Ieri si sono svolti i funerali della signora Iocca Maria di 85 anni era vedova del signor Viola Salvatore che era compare di mio padre Luigi Perri. Nel sentire la triste notizia in Australia mio padre vuole far arrivare le sue condoglianze ai famigliari tutti. La famiglia Viola e Iocca emigrarono da Pallagorio alla fine degli anni sessanta quando ancora il paese era popolato e quasi tutte le esistenti case erano abitate. Questa famiglia emigro' anche perche' uno dei figli che si chiamava Mimmo era ammalato, quindi volevano fare il possibile per aiutare questo figlio. Questa signora Iocca Maria era anche zia dell'impiegato comunale Iocca Giuseppe essendo una sorella di suo padre. I Pallagoresi che vivono a campi Bisenzio, Guarrate, Prato e Firenze la conoscevano e ne sapevano le qualita di questa donna che riposera' come tanti altri in un territorio che non e' il suo Comune di nascita. Alla signora Maria ed ai figli vanno le nostre condoglianze. E.Perri.

Giorni fa un'altro pallagorese e' deceduto si tratta del signor Gangale Francesco  dopo una malattia, ai famigliari vanno le nostre condoglianze. E.Perri

Friday, January 20, 2012
Sono dispiaciuto dover apprendere a questo capo del mondo che altri paesani sono passati a miglior vita. Entrambi presenti nella mia memoria, il primo il signor Gentile Pasquale da tutti conosciuto come " I Palettari" non so a cosa fosse legato questo sopranome, ma era un gran lavoratore, era uno di quei contadini che hanno lavorato notte e giorno. Gentile Pasquale ha fatto il pastore per conto suo, e sempre lavorato in campagna godendosi l'aria pura e il sole della Calabria di una volta, ora invece tutto sembra contaminato, non si vive piu' dell'orticello che produceva roba sana, oggi ci si attacca al venditore ambulante di turno senza chiedersi se si mangia un pomodoro genuino oppure un coctail di chimica dannosa. Dicasi lo stesso per il latte, Pasquale ha bevuto un latte puro, e non quello a lunga conservazione che giace da un deposito all'altro dei supermercati. E dire che oggi siamo educati capiamo di piu' ma purtroppo si mangia male. Il signor Gentile avra' sofferto e magari non avuto i confort della vita moderna pero' non ha respirato lo smog della citta' e lo stess da cui la gente  si ammala. Alta cosa invece per l'ultimo decesso del signor Alberto Kappa originario di Zinga ma sposato e residente a Pallagorio da molti anni. Anche lui una persona umile, ricordo due episodi in cui forse transpare la sua dedizione al lavoro, un episodio risalente nel 1978, avevo 18 anni e gia' eravamo riusciti a portare a Pallagorio la radio locale di tipo artigianale, nel senso che tutto era creato da noi trasmettitore etc e riuscivamo a coprire con le onde il paese, cosi non ricordo esattamente il motivo, io come altri ero studente viaggiatore in quel solo anno e la ditta Romano Autolinee, per ragioni che non capivamo faceva fare il traggitto all'autobus degli studenti il tragitto Pallagorio, San Nicola dell'alto Crotone viceversa al ritorno, insomma si allungava la strada ma anche il tempo, cosi fecimo sciopero e bloccammo il pulman, vi era anche un pendolare il sig. Panzarella Guido, che poi venne anche lui negli uffici della Romano ed affermare il disaggio, feci anche una registrazione da mettere in radio, ma nel bloccare il pulman tutti gli studenti quella mattina fecimo una barriera, davanti all'autobus anche con ombrelli perche' pioveva, Alberto vedendo solo ombrelli davanti al parabrezza non fece partire il pulman, ma riprese con ritardo cosi evitammo anche il carico di studenti di San Nicola, poi alla fine la Romano capi' che c'era una motivazione valida. Poi altro episodio, quando sotto Casabona quel vecchio pulman ruppe una biella, cosi ci disse Alberto e noi contenti di saltare un giorno di scuola per il ritardo. Alberto Kappa e' stato un traghettatore di giovani cervelli, quasi tutti quelli degli anni 60/70/80/90  sono passati sotto la sua guida. Quando prendiamo una corriera ci viene in mente il signor Kappa e il signor Pontieri entrambi lavoratori seri che nelle strade del Crotonese hanno portato onore alla nostra amata Pallagorio.
Eugenio Perri

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Ci lascia anche il Signor Giuseppe Medea

Decesso del Signor Giuseppe Medea-Tuesday, January 10, 2012
Prima di soffermarmi a descrivere come mai ho questa foto del sig. Giuseppe Medea, vorrei porgere le mie condoglianze a Leo, Domenico, Vincenzo e le sorelle Carmela e Concetta ma anche alla signora Maria.
Era l'Agosto 2009 quando venni a Pallagorio con tutta la mia famiglia, fu' una' Estate particolare perche' accaddero tante cose belle e brutte, tra quelle belle ci fu' la presentazione del libro " Le Promesse Non Muoino Mai " di Domenico Medea figlio di Giuseppe. E proprio quella sera vedemmo Zu Giuseppe uscire da casa per assistere alla presentazione del libro, orgoglioso del figlio scrittore. Proprio quella sera avevo la camera fotografica pronta per l'evento a cui assistetti, quindi non persi l'occasione di fotografarlo, qualche minuto prima del convegno nella Piazza Santa Filomena.
Chi era Giuseppe Medea?
Tutti lo sanno anche i pochi alberi che abbiamo dentro al paese, visto che solo un corso, cioe' quello del Carmine vanta  pochi alberi nel centro abitato, per opera del sindaco di allora il sig. Ceraudo Rosario. Si perche' se si gira il paese sembra una colata di cemento e prima suppongo che di caggie e pioppi vi erano in paese, e di quei pochi alberi ancora rimasti, dicevo, anche essi conoscono bene l'onesta' di Zu' Giuseppe. Si lui era semplice come un'albero, ma allo stesso tempo grande e utile come una pianta, da cui non solo beneficiamo per l'ossigeno, ma per l'ombra, la bellezza e la legna per riscaldarci. Il Signor Medea sicuramente e' vissuto in un momento critico della nostra storia, appartenendo alla classe 1928, visse la tragedia della seconda Guerra Mondiale, visse la pezzentia che il nostro paese poteva offrire, ma lui non demordeva, ha lavorato ogni giorno senza vacanza come facevano i nostri contadini, ha lavorato quella campagna che ora i giovani neanche conoscono, ha lavorato nei campi per dare un futuro migliore ai loro figli, avendo avuto una compagna che nella moderazione e nel risparmio, hanno occupato quella fetta del paese che definiamo gente buona, perche' non ha mai litigato con nessuno. La gente buona e' quella che non conosce avvocati o Carabinieri o organi vari, se fosse stato per la Gente Buona non avremmo mai avuto una societa' litiggiosa come accade ora nella societa moderna. Zu' Giuseppe uno dei pochi che non e' emigrato fuori ha tenuto duro, ed con le sole braccia ha fatto del suo meglio, mantenere agli studi due dei figli maschi, e dare agli altri quanto egli poteva. Nella zona del paese, Valla tutti lo conoscevamo, ma anche il paese intero riconosce l'integrita' di un umile lavoratore, e di un contadino che ha fatto la sua parte. Da tempo era ammalato e costretto a letto, quindi necessitava attenzione costante, ed i suoi famigliari sono stati sempre presente al suo capezzale. Leo mi diceva che quando poteva gli faceva fare qualche passo vicino casa durante la sua permanenza estiva. Ricordo il suo sorriso dell'Estate 2009 che nonostante  la sua infermita', ha partecipato all'evento del libro, un evento storico che dopo anni di ospitalita' all'autore di Carfizzi, possiamo dire di avere uno di casa, Medea.
Con Zu Giuseppe si spegne un'altra luce nella Valla che diventa sempre piu' spopolata e quieta.
Un stretta di mano cordiale per Leo, Domenico e Vincenzo.
Eugenio Perri

R.P.C.

Monday, December 19, 2011
Ieri nel pomeggio invernale freddo e tipico di questo periodo si sono svolte le eseguie del signor Domenico Paletta di 82 anni che abitava nei pressi di piazza Dante. Era ammalato da qualche mese, purtroppo non c'e' la fatta e lascia la moglie e figli nello sconforto. Alla sua famiglia vanno le nostre condoglianze in particolare all'amico Fortunato che vive a Prato, al figlio Felice e Filuzza. Il sig. Domenico spesso teneva compagnia ed armonia i paesani che si sedevano nelle panchine della Piazza, e non mancava mai il suo saluto. Presto sara' inserito nella sezione del sito nei cognomi con la P. E.Perri.

R.P.C

Sunday, December 11, 2011
Mancano pochi giorni a Natale  quando viene a mancare all'affetto dei suoi cara una pallagorese che si chiama Italia Loiero, la notizia ci arriva tramite la rete e spazi gemellati su facebook e proprio tramite il profilo di Francesco Astorino che scrive quanto segue:
E'
morta Italia Loiero,sorella di Severino e Silvio Loiero, la ricordo con
grande affetto,una persona che ha incarnato in se il raro connubbio di
umiltà e bontà. Un raro esempio di maestra di vita. Hai conquistato i
nostri cuori in punta di piedi co delicatezza ma nessuna forza al mondo
riuscirà a sdradicare il tuo ricordo.Lulle Lulle
Sicuramente risiedeva in Toscana insieme ai fratelli, comunque non sappiamo la causa del decesso ed altri particolari, intanto trasmettiamo condoglianza a tutti parenti della defunta.
R.P.C.


Monday, November 21, 2011
Vengo a conoscenza tramite la rete d'informazione di altri decessi, si tratta di Pasquale La Pietra e Vincenzo Medea entrambi parenti di Leo Medea, il primo zio il secondo scomparso era un cugino. A tal proposito ho dei ricordi che vorrei trasferire qui su queste pagine tristi per ricordare i nostri Pallagoresi.
Vincenzo era un gigante sia nel fisico sia nella sua tenerezza, di lui so che era un ragazzo molto sveglio e si dedicava con impegno nella campagna fino al punto di avere alcune sue vacche che custodiva, poi la sua famiglia non voleva che facesse quella vita da pastore, e le vendette, ma questo fu per lui un colpo grosso che non pote' incassare perche' vedeva il suo futuro svanire con la vendita di quelle mucche cosi Vincenzo si chiuse nel suo intimo e non volle piu' sapere di campagna e tantomeno dei suoi coetanei  nonostante avesse un fisico robbusto. Io ricordo con lui un episodio cioe' io ero anche piccolo potevo avere sui 12 0 13 anni i miei a quel tempo avevano l'aia di favette nella "cota" terra di Frunteri, cosi dopo aver caricato l'asina e la mula con sacchi di fave dovevo guidarle verso il paese o meglio casa, ed in uno di questi viaggi  incontrai Vincenzo anche lui con la sua asina, mi diceva che fra pochi giorni c'era San Vito a Verzino e c'era l'autobus, e voleva sapere se mi gradiva andarci, gli dissi che non dipendeva da me, ma se mi davano dei soldi a casa senz'altro, e poi si camminava in quella polvere di stradella con un sole cocente che non vi dico. Vincenzo riposi in pace ti ricorderemo noi della Valla.

Pasquale Lapietra, era un uomo mite, quella mitezza tipica dei pastori. Mio padre mi racconta che da giovane lavoro' con i Perri ed anche li faceva il pastore, poi mio padre essendo piu' grande in eta' di lui in quel tempo mio nonno Eugenio aveva quella chiusa che sta vicino anzi difronte al Cimitero di Pallagorio, adesso passata all figlia  Leonilda e la buon'anima zia Mariarosa, ebbene li avevano i " Canizzi" un termine albanese che significa una recizione mobile in cui chiudevano la mandria di sera, naturalmente vicino poi si costruiva un pagliaio per domirci. Cosi Pasquale vi dormiva di sera e mio padre essendo giovincello prima di andare al pagliaio andava in paese a giocare poi prendeva qualcosa da mangiare e portarla a chi lavorava nella mandria di pecore. Ma tornando  vedendo il cimitero gli venne in mente di fare uno scherzo o meglio fare un grande baccano sotto un mantello facendo credere a Pasquale che gli spiriti stavano la nella mandria, lo spavento fu cosi tanto di Pasquale che non solo scappo lontano da quella chiusa, ma non volle piu' dormirci, cosi nelle sere sucessive poi mio padre era costretto a dormirci da solo di notte nella chiusa accanto al cimitero. Inoltre sempre per bocca di mio padre Luigi adesso che sa che Pasquale e' morto , dice:" se c'e' un Paradiso la sicuramete lui andra' ha sofferto da bambino e poi ha lavorato tutta la sua vita, "
-Pensa da bambino riusciva ad aprire i ricci di castagna con i talloni dei suoi piedi avendo dei calli cosi forti dovuti alla sfortuna di non avere scarpe, quindi il piede si era incallito...
Di Pasquale ricordo anche qualche episodio, cioe' da piccoli essendo parte del rione Valla si giocava in quella zona e si andava a finire a caccia di lucertole fino alla zona chiamata Gambsi e lui Pasquale era di casa nella Valla dei Berardi dove vi lavorava, vedendoci ci chiedeva dove andassimo con tutto quel armamentario nostrano, e ci raccomandava di non perderci e farci male, noi a quei consigli rispondevamo il coro " Ne' Ne", e si andava vanti con archi e frecce di raggi d'ombrelli e fionde si scopriva tutta quella parte bassa del paese quasi tutta di pietra "Chiattrat" e poi si prendevano i sentieri e dove ci portavano andavamo...
Ad entrambe le famiglie diamo le condoglianze in specialmodo ai parenti di questi due Pallagoresi.
Eugenioo Perri.


Pallagorio- Dal sito gemello Pallacom riceviamo quanto segue:
Caro eugenio,venerdì scorso è passato a miglior vita mio cugino
vincenzo di zio francesco e zia mena-era nato nel'51,per cui ha
raggiunto il riposo eterno a 60anni-vincenzo è stato sempre ben
tenuto,considerate le cure farmacologiche di cui ha avuto bisogno,oltre
che dai genitori,dalle sorelle,dai nipoti e familiari tutti-chiaramente
un plauso speciale va alla sorella giulia,che non lo ha mai mollato e
lo ha voluto,negli ultimi anni,pur a casa sua e di ciccio greco,giù
alla-conicella-.una ultima considerazione:vincenzo ha fatto un bel
trapasso a mezzogiorno e neanche se ne è accorto,senza sofferenze;e pur
durante la sua esistenza,nonostante i farmaci,ha vissuto,tutto
sommato,pacificamente e desideroso di affetto-ogni volta che io e mimmo
siam ritornati a casa è sempre venuto a vederci,contento di cio',e noi
lo abbiamo sempre baciato nella sua-pelata-!ciao vincenzo,buona pace
eterna! Leo Medea

Dopo tanto tempo mi faccio
risentire, purtroppo non per belle notizie,ma oggi ho saputo, come
quasi ogni giorno da un po' di tempo, di una mia cara amica scomparsa ,
SI tratta di rosetta torchia, ex moglie di enzo astorino so solo questo
,non altro.E' la cugina di umberto lorecchio,mi dispiace veramente
tanto , ho trascorso tanto tempo con lei quando abitava a
pallagorio,.invio condoglianze a tutte le famiglie in lutto,anche medea
per vincenzo se qualcuno di voi sa qualcosa di piu puo comunicarlo ,
purtroppo da pallagorio non giungono piu voci e non so a quale
interlocutore indirizzarmi , se qualche lettore vuole aggiungere altro
gliene sarei grata buona serata a tutti. Carmela Panebianco.



Pallagorio- Sono due i decessi in questa settimana dove ricorre la Commemorazione dei defunti. Il primo si tratta del signor Spatafora Arturo agricoltore ben conosciuto nella nostra comunita' ha sempre lavorato le sue terre sposato con Adele Perri hanno avuto due figli. Arturo Spatafora recentemente aveve dei problemi di salute, ma quando poteva andava fuori a vedere i campi che lui coltivava da giovane, alla famiglia vadano le mie condoglianze. La seconda persona deceduta ed esattamente ieri e' Za" Elia Mancuso vedova di Balsamo Giuseppe, era una delle poche signore ad andare in giro alla sua veneranda eta'. Quasi tutti la ricordiamo per il suo linguaggio colorito dove la volgarita' diventava ironia ed uno sprizzo di gioia. Era quasi l'unica del paese che non aveva peli sulla lingua come si suol dire, se doveva mandare a quel paese qualcuno lo faceva senza esitare e difronte a tutti. Vi racconto un fatto che mi giunge tramite mio padre che vi era presente. Come sapete una volta gli anziani si radunavano nel salone di Petrubello, ebbene mentre erano seduti un certo numero di persone che forse sanno il fatto a chi mi riferisco o meglio lei a chi si riferisse, entra la Za' Elia e dice ad un noto professionista locale che ancora esercita ma non voglio citare per delicatezza chi e', la Za' Elia gli dice a questo signore" Ma ...... como ve curcate con na mugliera brutta brutta, si era io au postu vostru nu nc'ia facia.." Nell'imbarazzo dei presenti tutti sfociano in una risata comune sapendo l'ironia di Za Elia". Oppure se qualcuno le chiedeva che avesse di preoccuparsi lei rispondeva per le rime ' (carara). Pace all'anima sua con Za Elia ora i Pallagoresi che sono a migliore vita diranno " Ca ron Mpistunatia nani ian carrara...." Se uno non conosce il personaggio di cui scrivo e' difficile capire l'antifona. Come un'altro episodio di cui sempre testimone mio padre Luigi era insieme alla nipote Annarita Perri figlia di mio fratello Donato allora Za Elia vedendo la bambina (fatto successo anni fa) gli disse " duv've' pattrita che ce tiru u collu e l'affucu...) Annarita quando la vedeva ne era terrorizzata, non capiva lo scherzo alla sua eta e si rifuggiava dietro il nonno e poi appena la vedeva scappava. Poverina Za Elia insieme al secondo marito Giuseppe Balsamo ha fatto tanti sacrifici per i figli mantenerli agli studi era duro e lei risparmiava su tutto anche sulla luce su tutto diceva ai figli ormai ragazzi di andare a fare i bisogni te "mundizzari" cosi risparmiava anche l'acqua. I figli professionisti in medicina sono Antonio e Guido uno pare ci chiamma Ciccio se non mi sbaglio arruolato ai Carabbinieri, mentre il figlio dal primo matrimonio e Mastro Giovanni Bellio. Adesso in vecchiaia la teneva in cura senza farle mancare nulla il medico Guido Balsamo infatti oltre al servizio medico a Pallagorio faceva da spola con la clinica dove la madre era in cura ultimamente.La visitai nel suo letto dove si lamentava per la sua immobilita' nonostante cio' mi riconobbe. Adesso non posso fare altro che ricordarla perche' Pallagorio perde con lei un personaggio unico, nessuna donna in paese aveva il suo carisma e linguaggio colorito, forse per questo ci restera' sempre in mente come la vecchietta che riusciva a tirarci un sorriso nello scambio dei saluti, e sempre aveva una caramellina dal suo vestito a chi le faceva simpatia. Condoglianze a tutti i figli in particolare agli amici e parenti Antonio e Guido Balsamo.
Eugenio Perri.

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Ultimo abbraccio a Zia Caterina!

Sunday, October 9, 2011
Ieri alle ore 15.00 nella chiesa di Santa Domenica a Perticaro si sono svolti i funerali di Caterina Martucci zia di Eugenio Perri il quale non ha potuto partecipare essendo in Australia. Eugenio ha inviato tramite i sistemi telematici una lettera a Don Tommaso prete di Verzino con incarico su Perticaro. Nel pomeriggio nuvoloso e piovigginoso hanno partecipato parecchie persone sia di Umbriatico, Verzino e Pallagorio. Don Tommaso prima ha iniziato la messa di requiem leggendo la lettera di Eugenio. Eccone la copia.

Caro Don Tommaso,
le scrivo  perche' oggi ci sara' il funerale di mia zia Caterina Martucci . La prego di salutare da parte mia, zia Caterina durante la messa di requiem, io non l'ho fatto nella partenza per l'Australia perche' non volevo emozionarla tanto, sapevo che aveva un cuore gentilissimo, e invece le ho detto che partivo per Roma. Durante i due mesi in Italia l'ho visitata tre volte alla settimana, anche in bici da Pallagorio a Perticaro, lei mi aspettava come un figlio, ed io non mancavo mai di portargli un cioccolatino o qualcos'altro, lei mi ricambiava con un po' di latte della sua capra. Mia zia e' stata per me come la seconda mamma, adesso da qui non faccio che ricordare i momenti belli che abbiamo trascorso insieme, ora e' vicina a mia madre, ma noi sentiremo la sua mancanza, ed io me ne dolgo di non poter esserci durante la sua messa. La prego di menzionare, che zia Caterina e' vissuta nella solitudine e nel risparmio, privandosi di ogni piacere che la vita potesse offrirle, forse per questo San Donato, a cui lei ha partecipato nella processione di quest'anno in macchina insieme a me, l'ha presa nel sonno. Zia Caterina anche nel momento del distacco della vita terrena era da sola nel suo letto, ma il Signore l'ha presa nel suo sonno senza farla soffrire, neanche un lamento, neanche un sorso d'acqua. Oggi in questa chiesa di Santa Domenica si celebra il funerale di una persona che non ha mai fatto male a nessuno, non ha mai litigato con nessuno, era una donna mite e laboriosa, a noi nipoti ha impartito una lezione, cioe' amare, risparmiare ed vivere nella serenita'. Un forte abbraccio cara Zia Caterina tuo nipote Eugenio dall'Australia.
 
La ringrazio infinitamente se mensiona o legge questa mia lettera,
Eugenio Perri.



Saturday, October 8, 2011 (foto di Eugenio Perri)
Perticaro- Siamo spiacenti di comunicare la morte della signorina
Caterina Martucci di Perticaro zia di Eugenio Perri. Si e' spenta nel
sonno passando dalla vita alla morte senza accorgersi, il fratello
Ciccio Martucci non vedendola la mattina alzata e' andato nella sua
camera dove ha potuto constatare il decesso. La signorina Caterina
Martucci nata il 24 Ottobre del 1929 non avendo figli lascia nello
sconforto il fratello Ciccio neanche sposato, lascia le sorelle Martucci
Adele di Verzino insegnate di educazione fisica, e la sorella Carmela
Martucci di Ivrea. Lascia 10 nipoti tra i quali Eugenio Perri direttore
di questo sito, che durante l'Estate scorsa ha avuto modo di trascorrere
belle giornate insieme alla sua zia Caterina. La zia Caterina era la
maggiore di cinque figli di Martucci Donato e Maria Pugliese, nata ad
Umbriatico  vissuta in un certo periodo della sua fanciullezza a
Pallagorio avendo una sua zia che portava lo stesso nome, abitava  nei
pressi della chiesa Santa Filomena. Da giovane avendo il tipico fascino
delle ragazze calabresi, interuppe per sua volonta' alcuni fidanzamenti
ufficiali, bastava che qualcosa andasse storto e subito interrompeva i
fidanzamenti di quell'epoca, adesso ne rimpiangeva quei sbagli da
ventenne, rimanedo zitella fino alla fine. Fino a ieri ha abitato
insieme al fratello Ciccio  Martucci allevatore di bovini, stimato e
conosciuto anche da i Pallagoresi, Ciccio e Caterina venivano spesso a
Pallagorio a trovare la sorella Annina Martucci deceduta un anno fa'.
Dopo la scomparsa di Annina, hano interotto le visite a Pallagorio, come
segno di lutto nei confronti della sorella. Molti anziani di Pallagorio
conoscono bene questa famiglia dei Martucci di Perticaro, anche perche'
Ciccio Martucci ha delle terre che confinano con il comune di
Pallagorio ed altre le tiene in affitto. Caterina Martucci morta ieri
all'eta di all'eta di 82 anni, conduceva una vita semplice e nel rigore
del risparmio, era capace di riciclare tutto quello che poteva usarsi.
Al nipote Eugenio Perri che ci ha fornito questa breve scheda,  e tutta
la famiglia  Martucci vadano le condoglianze di tutto lo staff di
Pallacom,  i funerali saranno celebrati  oggi alle ore 15 nella chieseta
di Santa Domenica che dista poche centinaia di metri dall'abitazione
della defunta, dettagli della tumulazione nel cimitero di Perticaro
verranno riportati nel sito dei defunti. Telefono dell'abitazione della defunta a Pericaro 0962 762140. Si ringraziano quanti
parteciperanno alle esequie.


Saturday, September 24, 2011
Giovedi 22 alle ore 16.00 nella chiesa di San Giovanni Battista si sono svolti i funerari del Sig.Ruggiero Salvatore di 86 anni, abitava sulla via Carmine e sposato con la signora Cuva. Ruggiero E' deceduto a Crotone dopo qualche giorno di ricoverato all'ospedale San Giovanni di Dio di Crotone. Nel paese oltre al manifesto della famiglia e' apparso uno di condoglianze dell'Amministrazione Comunale e Sindaco perche' il nipote Cuva fa parte del consiglio Comunale di Pallagorio. Ai famigliari del defunto Ruggiero vadano le nostre condoglianze, alla figlia e al genero Carmine Spadafora che non ha potuto presenziare in quanto in missione con la NATO in Egitto. Presto sara' elencato in questo sito sotto i cognomi R. Eugenio Perri



Monday, August 22, 2011


Sabato 20 Agosto alle Da 
oltre 30 anni Leo Francesco si era stabilito nel capoluogo del Piemonte
dove lavorava. Francesco era l’unico Pallagorese a seguire la discografia della
sua band preferita cioe’ I Rolling Stones, di essi ne possedeva tutti I dischi
originali in vinile, 45 e 33 giri, alcuni di questi dischi sono rari quasi
introvabili, un tesroro,  per questo
Francesco ne aveva una collezione ricchissima e rara di questa leggendaria
band. Venni a conoscenza di questa sua passionne di collezzionista di dischi,
proprio quando nell’estate del 1978 fecimo la prima discoteca a Pallagorio
abbinata alla radio locale Parsek, Francesco Leo entusiasta del suo paese e
della nostra iniziativa ci vendette molti dischi e regalo altri. Puntualmente
veniva a Pallagorio a trascorrere l’Estate, un male incurabile l’ha rapito all’affetto
di tutti noi Pallagoresi insieme a Basilio Iocca, che non solo non abbiamo potuto
stringere loro la mano, ma ancora non possiamo accettare questa cruda realta’.
Francesco Leo ora riposa in quella regione, il Piemonte, ma piu’ tardi sara’
inserito nel sito dedicato ai defunti.



Se il vostro caro estinto non risulta elencato fateci
pervenire e.mail con dati e foto, e sara’ pubblicato gratuitamente. Per altri
che operano ed hanno operato nel male verso la mia famiglia e verso il paese,
siamo spiacenti di negare ogni nostro coinvogimento in questo cimitero virtuale
nel web.





ore 18.00 nella chiesa del Carmine di Pallagorio vi e’ stata
una messa in ricorrenza del trigesimo di Leo Francesco deceduto a Torino dove
viveva da tempo. Veniamo a conoscenza ora e quindi diamo le nostre condoglianze alla famiglia Leo.



Eugenio Perri.








Wednesday, August 17, 2011
Paalgorio- Ieri si sono svolti i fenerali delle due salme, in mattinata quella del sig. Affatato Carmine, nel pomeriggio quella della sig. Rosina Berardi, la popolazione ha partecipato tutta per dare l'estremo addio, presto verranno inserite nel nostro elenco, sta alle famiglie farci avere foto o epitaffi per i loro cari.
R.P.C

Monday, August 15, 2011


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A Pallagorio si venera la Madonna della Scala

Saturday, May 7, 2011

Pallagorio-  Ci siamo collegati telefonicamente con il paese per sapere in tempo reale come sono le cose riguardo la festa dell Madonna del Carmine. Ebbene il tempo rispecchia il mese cioe’ Maggio, soleggiato con temperatura mite primaverile, tra l’altro oggi giornata serena. Dunque la processione sara’ questa sera alle 16.00 per girare parte del paese, domani mattino la processione fara’ il resto delle vie addobbate a festa con le coperte che coprono i balconi e mettere in vista bei colori alla nostra Madonna. Quets sera ci hanno informati che la cantante ospite per modo di dire perche’ viene pagata per cantare, si chiama Spagna. Il paese sara’ strapieno di gente che viene dai comuni limitrofi anche per farsi una passeggiata e vedere il paese. Ultima nota, le bancarelle sembrano aver inveso la parte alta del paese, per meglio intenderci l’incrocio. Vi auguriamo buona festa soprattutto alle mamme, infatti domani e’ la loro festa. Bacioni ed auguri a tutte le mamme.


Sunday, April  25, 2011
Oggi e' tradizione al
paesino di Pallagorio di fare visita alla Madonna della Scala che vedi
nella foto. La sua venerazione accade appunto il Lunedi' dopo Pasqua. La
nostra Madonna della Scala e' li per accoglierci quando arriviamo per
quella strada in paese. Dicasi lo stesso, e' li per salutarci quando
lasciamo il paese. L'anno scorso Don Pietro a cui gli debbo la mia
gratitudine, per via del funerale di mia madre Martucci Annina  il paese
accompagnava la bara sul Corso Vittorio Emanuele prima di andare nel
cimitero di Umbriatico, il pellegrinaggio veniva sospeso. Quest ' anno
speriamo che tutto il paese possa continuare questa bella tradizione. A
chi partecipa al pellegrinaggio della Madonna della Scala ed a chi porta
un lumino alla base del suo quadro riceve un grazie di cuore da parte
mia, che saro' presente idelamente. Ecco una delle tante mie foto che
danno onore alla Madonna della Scala e la sua unica veduta. Eugenio
Perri.




Sunday, April Sunday 17, 2011
Alla famiglia Spezzano vanno le nostre condoglianze insieme ai lettori di questo sito. E. Perri.

Ho appreso che è morta la mamma di carmine spezzano , amico dei giorni
spensierati della giovinezza, nonna della candidata a sindaco . invio le
condoglianze alle due famiglie e al mio caro amico che non vedo da tempo. Carmela Panebianco


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Primo Anniversario di Martucci Annina in Perri

Monday, ApriMonday 4, 2011
Cara mamma,
non posso parlarti a voce ma lo faccio a parole e con il mio pensiero. E' gia' passato un'anno  da quando ci hai lasciato, era esattamente il giorno di Pasqua, noi eravamo tutti intorno al tuo letto a starti vicina mentre tu con il tuo affanoso respiro che pian piano diventava silenzioso, noi attoniti abbiamo assistito alla tua partenza. Avevi nei tuoi bauli preggiate coperte, e noi quel giorno intontiti dalla tua sofferenza non abbiamo pensato di metterti sul letto la piu' bella che possedevi. Avevi tanti vestiti e noi intontiti dalla gente, non abbiamo avuto la forza e l'idea di darti qualcuno nella bara, nel tuo viaggio. Avevi tante borse e quella che tu hai usato l'ultima volta per andare all'ospedale, con il fazzoletto da naso annodato con 10 eruro, adesso l'ho con me qui in Australia, ci sono quelle tue poche cose, che rappresentano la tua semplicita'. Quando mi sento solo ed ho bisogno di sentirmi vicino la prendo e la stringo, stasera sara' accanto al mio letto, e cosi spero di sognarti. Il dolore che provo, non so descriverlo a parole, perche' non vi sono aprole che possano descrivere questi sentimenti, so solo che ogni giorno che passa ti penso di piu' ed il tempo invece di guarire questa ferita, la espone di piu' ai miei ricordi. Se penso ai sacrifici che hai fatto mi vengono i brividi, non solo i lavori di casa, ma anche quelli della campagna, finnanche accudire le capre e pecore, mietere le fave, aiutare con il fieno, aiutare nella vigna, e poi come se non bastasse anche l'orto.Tutti questi lavori e sacrifici per migliorare la nostra esistenza. L'unico tuo riposo era durante la messa a cui solevi parteciapre ogni Domenica, poi anche in questo giorno di riposo ti spettavano i lavori di casa dal rammendare i nostri indumenti al preparare la cena. Nonostante avesse vissuto a Pallagorio per cinquant'anni, manteneva la sua parlata umbriaticese, perche'non voleva perdere la sua identita', ma capiva benissimo l 'Albanese. Ci sentivamo per telefono quasi ogni settimana , e mi teneva informato della famiglia,  le sue premure erano i miei fratelli, che come lei hanno ereditato la passione verso il lavoro. Anche io qui lavoro in continuazione, seguendo le tue orme. Oggi papa' con i miei fratelli e' stato nella chiesa del Carmine a ricordarti, poi insieme ai parenti prossimi ed i pallagoresi che hanno avuto il tempo di assistere alla messa di requiem che don Pietro ha celebrato nella cappella nuova da lui voluta e costruita. Io da qui posso solo immaginarmi questa giornata primaverile con le vie e la gente del paese che continua a lavorare  e scorrere come sempre.  Poi al cimitero di Perticaro a visitare la tua tomba a porti qualche mazzo di firori di cui ne eri appasionata, tanto da lasciare piantate tante rose nella tua abitazione. Io qui oggi sono a casa a ricordardi, abbiamo un tuo ingrandimento ed una candela accesa, abbiamo menzionato il tuo nome tra quelli che compiono l 'anniversario  della nostra parrocchia e cosi ho prenotato una messa per la tua anima nella centralissima chiesa di San Francesco ad Elizabeth Street di Melbourne, dove tu sei stata, e non molto lontana dal mio bar, scusami se sono mancato a questo appuntamento a questa tua messa, ma cerchero' di farti visita tra qualche mese, cosi  vedro i luoghi a te cari e toccare e vedere quello che ci hai lasciato, e raccogliere  e portarti qualche fiore per la tua tomba mentre ora riposi in pace.
Eugenio

Aspettiamo da voi utenti del sito foto ed informazioni da aggiungere.

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Tuesday, January 18, 2011
Il sito e' in continuo aggiornamento in quanto mancano molti dettagli e magari vostri parenti deceduti e non menzionati da nessuno. quindi vi consigliamo a farlo e' tutto gratis, una foto e una pagina di testo, se si desidera piu' di una foto allora bisogna contattare la direzione del sito.La e.mail la trovate nel menu di sinistra, dateci almeno tre giorni di tempo per inserire dati nuovi che ci arriverranno da voi.


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Altri lutti in paese!

Monday, January 10, 2011
  • Pallagorio (dal corrispondente locale Gufotriste)   Continua come nel 2010 la moria di persone a Pallagorio il giono 1 si
    sono svolti i funerali di Medea Vincenzo papà di Peppino il falegname
    alla
    famiglia le condoglianze. Ieri invece si sono svolti i funerali della
    Sig.ra Spina Rosina mamma di Germano Vizza che vive a Bologna.
    condoglianze. Oggi purtroppo alle ore 04,00si è spenta per un male
    incurabile la cara
    mamma del nostro collaboratore Michele Abate, Teresina Gentile di anni
    50 che lascia il marito e due figli a cui vanno le condoglianze.
  • Melbourne- Prima di tutto vorrei fare le condoglianze a tutte le famiglie alluttate in special modo a nostro collaboratore e corrispondente Miche Abate che perde la madre in giovane eta'. Se non sbaglio Teresa era della classe 1960, la ricordo benissimo, spesso china su qualcosa da ricamare davanti casa sua. Poi dopo aver lasciato il paese molti ricordi svaniscono ed altri restano intatti, come questo di una giovane donna che invece di passeggiare o sms come le ragazze di adesso, lei era china su qualche lavoro tipico delle donne di un tempo. Michele sicuramente saprai dove sono questi lavori fatti da tua mamma cosi potrai sentirli. Lo stesso dicasi di me,mi mamma molto piu' anziana al suo tempo era brava con il telaio, e ricordo da piccolo quel big bang, tel pettine che oridiva i fili a volte vi giovavo in sua assenza facendo finta di guidare una macchina che invece era la struttura del telaio, questi lavori a volte richiedono mesi o adirittura anni se poi ricamati a mano. Michele, e' durissimo perdere la propria mamma, e' un colpo cosi duro che solo chi si trova in questi frangenti potra' capire. E' come perdere una parte di noi stessi, e sentirsi abbandonati da quei consigli e quella voce che ci ha cresciuto. Sono otto mesi che io perso la mia, e nonostante ho la sua foto qui nel computer, non posso rassegnarmi. Per questo forse scrivo, per questo cerco di esprimere i miei pensieri affinche' questao dolore diventi piu' tollerabile, ed il tempo che scorre piano piano ci mette  tutti in fila a questa destinazione a questo viaggio da dove nessuno e' mai ritornato.Sappiamo per via della nostra religione che ci sono due destinazioni una buona cioe' destinazione Paradiso insieme al Signore dove sicuramente molti Pallagoresi vi sono inclusa tua mamma, ma poi c'e' quella cattiva cioe' I'Inferno insieme al diavolo il re delle tenebre, ed anche qui una minoranza di Pallagoresi, tra questi quelli che hanno fatto soffrire i genitori e vicini di casa, quelli che hanno usurparto e sperperato i sudori di chi ha lavorato, un posto eccellente in questo luogo maledetto spetta ad un lupo che si occupa di legge a Pallagorio ed altri che vanno e vengono dalla pretura di Strongoli. Purtroppo e' cosi i buoni muoiono ed i malvaggi campano. per fare male per la bestia dell'inferno.C'e' una nostra collaboratrice di Pallacom Carmelina Araco che predica il bene la parola del Signore, e' un piacere leggere questi pensieri, speriamo che il Bene vinga il male, e che piu' gente vada in chiesa.Ne approfitto per fare le condoglianze alla famiglia Spezzano, ricordo Zu' Vicenzo umile contadino destinazione Paradiso invece di Coraccito.Cosi anche della singora Vizza destinazione Paradiso. Adesso che sono con il Signore ci possano proteggere da questo male che sentiamo dalla televisione e dai giornali. E.Perri.

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Buon Natale anche a chi e' in lutto.

Saturday, December 25, 2010

Oggi e’ Natale, e sicuramente qualcuno di voi abituato a leggere questa pagina, viene a fare visita a leggere cosa c’e’ di nuovo. Ecco, colgo l’occasione di fare gli Auguri a tutti I collaboratori corrispondenti di Pallacom. Questo sito nato per mia volonta’ e’ diventato il punto di ritrovo di molti emigrati, sia per tenersi aggiornati del paese, sia per comunicare tra di loro. Ormai le notizie viaggiano non solo per telefono ma soprattutto via rete, e li vi rimangono per essere lette quando uno ha tempo. Il mio pensiero va anche a tutti  I Pallagoresi che sono passati a miglior vita, da la su’ vedono quello che facciamo giu’ e la ci aspettano. Sicuramente se possono aiutarci da la su' lo faranno senza esitare, perche' hanno lasciato tutti i loro sudori e sacrifici qui sulla terra, cosi come hanno lasciato a chi li rimpiange. Va anche a quelli che stanno in ospedale e quelli che sono da soli. Un augurio di Buon Natale vada ai bimbi che mettono la letterina sotto l’albero di Natale. Purtroppo qui sulla terra la vita e’ breve e piena si sorprese belle e brutte, se tutti noi saremmo buoni durante l’anno come lo siamo a Natale avremo piu’ pace sulla terra, e forse le cose andrebbero meglio. Buon Natale a voi tutti, Eugenio Perri.







Thursday, December 16, 2010
Pallagorio- Purtroppo per annunciare un'altro decesso ieri 15 dic. si sono svolti i
funerali di agostino procopio morto a savelli dove viveva in un centro
anziani. ai familiari condoglianze.Gufotriste (corrispondente locale)
  • Melbourne- Si un vecchio detto diceva ad uno ad uno c'e' ne andiamo, in un'altro mondo sempre che esista. Un paese piccolo come il nostro, quando viene a mancare un cittadino, si tocca la realta' della tristezza, una tristezza che ti sale dai piedi fino ai capelli e incominci a pensare, ai ricordi, incominci a pensare cosa ricordi della persona scomparsa, come Agostino Procopio, una persona umile, una persona con il sorriso sempre tra le labbra come l'ho aveva la buon'anima la madre di Agostino Za" Maria un vecchietta che nella Valla accoglieva tutti, ai bamnini piccoli dava una fetta di pane con dell'oglio sparso sopra, era la nostra nutella. Agostino purtroppo ci lascia, ma quello che piu' bisogna evidenziare che e' morto a Savelli nel centro anziani. E noi invece cosa facciamo anzi fanno in casa lo vendono, non sono capaci ad organizzare la gioventu locale magari in cooperativa e badare ai nostri vecchi. Qualcuno mi accusa di predicare come un prete, ma poi non ha la faccia di firmarsi perche' codardo, che magari vive grazie ai sudori dei famigliari. Io quando ero in paese ho fatto la mia parte ho dato gli anni migliori, senza chiedere niente in cambio, davamo via etere la musica per distrarci dall'oppressione dei soliti politici. Il guaio che a Pallagorio, c'e' chi ha tutto, stipendio statale, macchina, casa, e tempo a volonta, e chi invece non ha niente di tutto questo. Agostino sempre che sia "Gustino della Valla" aveva solo una pensione e la casa che come tante altre restera' chiuse. Se non si cambia governo locale, e rimarra' questa tendenza al passivismo, tempo 20 anni e' se siamo vivi potete vedere un paese non deserto, ma abbandonato da tutti. Alla buon'anima di Agostino Propocio, vadano le condoglianze di tutti noi emigrati, riposi in pace. E.P.





Friday, December 10, 2010
Melbourne- Come gia' sapete questo sito gemellato con quello di Pallacom, riflette quella Pallagorio che ci ha lasciato, ecco un aggiornamento in merito al paese in prossimita' delle feste Natalizie da parte del corrispondente Gufotriste:" Qualcuno nei brevi messaggi riesce a trovare
apprezzamento per qualche attuale amministratore in qualità di salvatore
della patria ma di salvabile c'è rimasto ben poco non ultimo la mega
illuminazione natalizia allestita dall'amministrazione per far vedere
ancora meglio come sono vuote sia le strade di pallagorio che le casse
comunali visto che non pagano i dipendenti (a dir loro) dal mese di
luglio e cosa ancorpiù fuori luogo per i molti lutti che hanno colpito
le famiglie pallagoresi negli ultimi tempi e che si è notato benissimo
anche ieri sera per l’esiguo numero di partecipanti alle uniche due
“fucunere” accese per l’Immacolata.

Per adesso vi saluto e a presto per nuovi aggiornamenti sulla politica pallagorese

Gufotriste.



10.12.10 @ 00:52"
Che ci siano state due solo  Fucunere, cioe' falo' in onore dell'Immacolata ci dispiace, una volta venivano fatte in ogni quartiere del paese e si faceva a gara a farle durare il piu' a lungo ammasando ginostre legna varia raccolta nelle campagne circostanti. Ma due "Fucunere", oltre a rispecchiare un paese semideserto, di sera non si vede un'anima viva, basta chiederlo a chi vi abita, quello che dovrebbe farci pensare di piu' e che molte famiglie, inclusa la mia hanno perso un caro, ed anche se cio' fa parte della vita, fa anche parte il rispetto in questo caso il periodo di lutto che ogni famiglia e' coinvolta. Gia' dai tempi antichi a Pallagorio, quando una famiglia perdeva un caro nei portoni d'ingresso all'abitazione si metteva una fascia di telo nero per avvertire qualche visitatore che li in quel luogo la televisione era spenta o la radio per almeno un'anno, cosi feste o "cumbiti", in quella casa, addirittura qualche uomo portava questa fascia nella giacca manica, poi altri uomini portavano la cravatta nera, mentre le donne era di rigore vestirsi a lutto fino all'anniversario. Con cio' voglio dire che esisteva un codice di rispetto, infatti queste fucunere si evitavano di farle davanti all'abitazione di una famiglia che stava in lutto.Adesso quello che mi rende perplesso, non il numero delle fucunere, ma la megailluminazione che Gufotriste ci illustra nel suo aggiornamento. Non solo per rispettare le famiglie che sono tristi, ma per essere in sintonia con la spesa pubblica. Costera' affiggere le luci e tenerle accese? Ma per chi? Se poi gli stessi dipendenti non ricevono la loro mensilita'! Sicuramente molti saranno contrari a me e Gufotriste, ma se una buona fetta della popolazione e' in lutto perche' tanto splendore?. E come ridere e festeggiare delle discrazie degli altri, e poi in una comunita' cosi piccola, tramite parenti ed amici siamo tutti collegati e per contatto naturale siamo in lutto. Pregherei qualcuno che lavora al Comune di fornirci se possibile la lista dei defunti di quest'anno 2010 oppure il parroco Don Pietro se non gli dispiace. Ci tengo a precisare che io esprimo i miei sentimenti, e non dovranno combaciare con quelli del Comune, che se ritiene illuminare il paese in atmosfera Natalizia lo faccia pure, ma anche in rispetto di un giovane Mimmo Caligiuri, che io conoscevo solo di vista, per una giovane vita troncata cosi in prossimita' delle feste in una comunita piccola come la nostra, questa mega illuminazione la trovo spropositata, mi limiterei solo alle chiese all'interno di esse. Forse il nostro Comune imita le stelle, che prima di spegnersi fanno una vampata, con la differenze che esse hanno avuto una vita di miliardi di anni, ed i cinque anni di questa amministrazione equivalgono a millesimi di secondo nella mia analogia con le stelle.Comunque ci consoliamo con il fatto che i nostri cari ci veglieranno da la su'. Eugenio Perri







Thursday, December 2, 2010

Pallagorio- Le notizie che pubblichiamo in questo sito non sono belle, ma purtoppo fanno parte della vita ed e' importante saperle come quelle buone. Anzi queste tristi notizie meritano piu' attenzione in quanto rispecchiano la fine di una vita, e come vedere un ottimo film e poi non leggere i titoli di coda, non daremmo credito a chi vi ha lavorato nel film e chi sono stati i personaggi del film. In paese c'e' una serie di lutti senza precedenza, tanto e' vero che questo 2010 abbiamo deciso di chiamarlo anno nero. Perche' basta vedere le famiglie che hanno perso un caro, non c'e' un quartiere di Pallagorio che non e' allutatto. In tutti i modi ecco l'ulimo aggiornamento da parte di Gufotriste: 
"purtroppo a pallagorio continuano i lutti un'altra sofferenza si
aggiunge alla famiglia Caligiuri dopo la dipartita di mimmo e mentre
erano arrivati tutti i cugini alle ore 15 circa si è spenta improvvisamente forse per il troppo dolore la zia di Mimmo
la signora Carmela Medea che abitava in via carmine vicino alla casa di
mimmo che tragedia chiudo "
Ricordiamo a tutti che il giovane Mimmo Caligiuri di anni 37 figlio di Giovanni ( detto Picunello) lascia due bambini, adesso dopo una telefonata in paese con mio padre ho messo a fuoco la figura di questo giovane che non conosco direttamente, quando io ho lascito l'Italia nel 1989, lui aveva 17 anni, ma lo ricordo di fisionomia simile al padre, un giovane che ha seguito le orme del padre grande lavoratore che insieme alla moglie di Campana hanno lavorato all'estero per poter migliorare il loro stato. I Caligiuri avevano solo questo figlio maschio ed una femmina che sentendo mio padre si e' sposata a Pallagorio. Tutti noi pallagoresi dovremmo essere piu' vicini a queste famiglie colpite da queste traggedie. Sicuramente alla morte di Carmela Medea ha influito il dolore di Mimmo, come lo stesso Gufotriste ci dice. Io non so dove poter trovare le parole per descrivere questi eventi traggici, non so spiegarmi questa catena di lutti che sta colpendo il paese a macchia d'olio. Per essere colpiti cosi gravemente forse stiamo pagando un prezzo, e come qualcuno scrive nei messaggi di Pallacom, siamo beffati nella sventura da qualche forza maligna che come una cupola sovrasta il paese. Altrimenti non ho spiegazioni loggiche, cioe' morti di causa naturale cioe' di vecchiaia, ma qui parliamo di gente che non ha neanche 50 anni, e tutta questa discrazia pare iniziata con la traggica morte di Za Teresina la madre del prof. Antonio Pontieri anche lui defunto. E da quella funesta data, che il paese ha preso una china senza precedenti. E.P.

  • Facciamo presente a tutti i visitatori di questo sito, che questo sito e' in continuo aggiornamento, quindi se il vostro caro non e' elencato vi preghiamo di farlo al piu' presto possibile in alcune pagine vi sono i nomi e pochi dettagli mgari senza foto, questo non dipende da noi. Dipende dalla famiglia interessata al defunto di farci giungere e.Mail con foto e testo a volonta' da aggiungere nell'apposito spazio. Cio' e gratuito, ma resta a nostra completa discrezione pubblicare o dedicare spazio gratuitamente. Va aggiunto che alcuni pallagoresi cattivi ancora viventi non verranno riportati su questo sito anche se i famigliari disposti a pagare qualsiasi cifra. Direzione.



Tuesday, November 30, 2010

Apprendiamo tramite il corrispondente Gufotriste ( cosi ha deciso di farsi chiamare in rete), che due persone di Pallagorio ci lasciano, si tratta di Arturo Bossi detto Artunini i Bossarrelli, che come tutti ricorderete ha sofferto tanto dopo l'incidente mentre scendeva l'autobus. Zu' Arturino era appassionato di musica. era uno dei frequentatori del salone di Salvatore Blandino, dove si suonave quasi ogni sera. E' stato un sostenitore attivo della banda musicale di Pallagorio . Alla sua famiglia alla moglie e tutti i suoi figli vanno le nostre condoglianze.
" il 29  e' deceduto il sig. Bossio Arturo papà di raffaelina bossio della new day"
Altra traggica scomparsa riguarda questo giovane " in
germania è venuto a mancare prematuramente mimmo Caligiuri di anni 37
che lascia due bambini di 6 e 8 anni circa e che vivevano appallagorio
con i nonni giannino di picunello cioè Giovanni Caligiuri che abita in via carmine e che ha lavorato anche
lui una vita in germania altra tragedia familiare questa a tutti le mie
condoglianze " Gufotriste,
Io da Melbourne faccio fatica a risalire all'identita' delle persone, quest'ultima ho una vaga idea, ma non vorrei sbagliarmi e fare commenti magari a persona diversa di quella che penso, vi prego di spedire foto, o altri dettagli cosi sara' chiaro non solo per me, ma tutti voi che leggete. E.P.
P.S Nell'apposita pagina condoglianze potete lasciare i vostri cordogli.





Saturday, November 27, 2010
Ieri sera alla chiesa madre
di  San Giovanni vi sono stati i funerali della signora Maria Lapietra
vedova Raffa, si tratta della madre di Pino Raffa responsabile
dell'ufficio postale di Pallagorio. La notizia mi  arriva tramite mio
padre Luigi Perri che ha partecipato ai funerali, mio padre era
commosso, mi ha detto che giorni prima l'aveva vista e come si suol fare
in paese si scambiano i saluti  e lei  dava parole di conforto a mio
padre. Per sentito dire, papa' dice che la povera Maria Lapietra che
viveva nella via sottostante Santa Filomena, pare che sia caduta
sbattendo la testa, e da quella caduta non si e' piu' ripresa. Una donna
esile ma gentilissima con tutti, salutava chiunque incontrasse, e poi
con sacrifici insieme al marito Raffa hanno portato avanti la loro
famiglia. A Peppino e Ciccio Raffa vanno le mie condoglianze e di tutto
lo staff di Pallacom, a Za" Maria le daremo onore nel sito dei morti ed
appena avremo una sua foto la pubblicheremo. Purtroppo quest'anno e'
stato dolente per molte famiglie di Pallagorio, ognuno di voi puo'
inviare condoglianze  sia nella sezione di Pallacom oppure in quella di
Peacefullysleeping, pagina condoglianze. Vi preghiamo di usare questi
spazi per esprimere il vostro cordoglio. La defunta Maria Lapietra avra'
una pagina sul sito dei morti. Eugenio Perri





Wednesday, November 24, 2010
Eugenio carissimo. Visitando il tuo Sito, cosa che
faccio normalmente quasi ogni mese, ho trovato l’annuncio della morte della mia
“tata” Angelina Mirabelli.
Angelina è entrata nella mia famiglia all’età di
11 anni e quindi per me è stata come una sorella.
La sua perdita è stata per
me molto dolorosa.
Ma una perdita ancora più grande l’ho avuta il 10 ottobre
2010 con la morte del mio unico fratello Antonio, l’ingegnere, tanto caro anche
a tuo padre.
Quindi lascio a te interpretare quale sia il mio stato d’animo
in questo momento. Mio fratello era nato a Pallagorio il 30 marzo 1925 ed è
morto a Catanzaro
Il 10.10.10. Allego una sua recente foto.
Ti abbraccio
affettuosamente, Enrico Ferraro ( Residente a Verona)




Tuesday, November 2, 2010


Oggi 2 Novembre ricade la commerazione di defunti,
non a caso  molti ricordano questo mese
come quello dedicato alle persone decedute. Venendo da un paesino che tutti voi
che visitate il sito conosciamo molto bene, Pallagorio, ognuno di noi ha dei
ricordi del cimitero ma soprattutto dei pallagoresi che ora vi riposano. Ero
piccolo, nella mia fanciullezza non posso scordare quei giorni di Novembre, con
temperature fredda, o nuvolosa e qualche volta con la pioggia. Si andava gia’di
primo mattino a fare visita al cimitero, era l’unico giorno che Ernesto  I Picit, il becchino spazzino, buon’anima,
lasciava il cancello spalancato, gli altri giorni, vi era una catena e
lucchetto ben in vista, come ricordare a tutti che una volta entrati non vi si
usciva, quel grosso lucchetto e catena, a noi piccoli bambini inculcava
terrore, solo all’ ídea di restare in mezzo a 
quelle mura alte, e tutte quelle luci, accese, senza essere visti, il
panico era immaginario ma palpabile. In realta’I morti non fanno male a nesuno,
altrimenti si vendicherebbero di chi gli ha fatto male, e dei vivi che bisogna
avere paura, I vivi, sono quelli che fanno soffrire, ed hanno una cattiveria
senza limiti, sono quelli che corrono in pretura a denunciare per un confine,
sono quelli che danno da mangiare agli avvocati senza vincere niente, sono
quelli che vanno in chiesa solo per comodo, sono quelli che parlano male di
tutto e disprezzano sempre. Potrei andare avanti all ‘infinito, ma il
raggionamento oggi si ferma ai morti, perche’, semplice se noi vediamo ed
analizziamo ogni loculo, ogni capella, all’ínterno vi sono le spoglie di un
essere umano, che dopo tanto lavoro o stenti, e racchiuso in sei tavole, non vi
sono ne terreni ne palazzi, o vestiti, con certezza non vi e’neanche la robba
piu’cara al defunto, esempio spazzolino da denti, pettine, o magari adesso cellulare.
Vi e’  con certezza un Rosario il piu’delle
volte, un vestito apposito preparato, e le classiche scarpe da morto con suola lucente,
che lo scarparo vendeva apposta per l’occorenza. Allora tutta la vita, tutti I sacrifici
di quella persona dove stanno? Ai vivi, si proprio cosi I morti lasciano tutto
ai vivi. E noi non sappiamo apprezzare che quella casa conta anni di emigrazione,
e aver vissuto da schiavo nelle fonderie della Germania.



Ma riprendero’alla conclusion del mio raggionamento
questi spunti, torniamo alla mia fanciullezza, alzatomi di buon’ora dopo la
zuppa o colazione di latte se c éra altrimenti pane e qualcosa rimasto della
cena precedente, andavo verso il cimitero, il pendio della valla, era popoloso
di gente che tornava altra che vi andava, quasi tutti portavano fiori, per la
maggiore crisantemi. Erano I tempi in cui da qualche radio a volume basso si
sentiva Patti Bravo il pezzo Bambola e Celentano con Azzurro. Il piazzale del
cimitero tutto pieno di auto, che venivano da fuori o a portare qualche
anziano, e poi io con I miei quatto amici dell’epoca, nella Chiusa antistante
il cimitero era di mio nonno, ora di Balsamo Arturo e mia zia Leonilda, e poi
zia Mariarosa, ebbene ora dove c’é il muro di cinta vi era una siepe per la
maggiore di alberelli di rosmarino, e li armati fi fil di ferro trovato per
terra, si tagliavano le cime piu’lunche poi le si intrecciavano e le si
conciungevano a fare una forma di corona. La mia era destinata a mia nonna
Astorino Teresa, moglie di mio nonno Eugenio Perri cavaliere di Vittorio Veneto
classe 1988. Gli altri amici invece destinavano le loro coroncine anche ai loro
cari, era d’obbligo prepararla prima della messa di Mezzogiorno, sia per la
benedizione sia per I visitatori. Era usanza che una volta deposti I fiori e
lumini alla tomba di famiglia si faceva il giro del cimitero, nel periodo che
mi riferisco il cimitero comprendeva solo il quadrato con I lati delle cappelle
dei Tassone, Ruffa-Araco- e quella dei Felice-Lorecchio, che in quel tempo
destavano ammirazione per la loro sontuosa presenza. Nel giro che si faceva, si
notavano I monticelli di terra, dei morti piu’recenti, che venivano seppeliti
nel terreno con la classica croce di ferro, allora erano proprio I pianti di
qualche famigliare, che a quell lamento noi bambini subito andavamo a vedere
chi era a piangere, e cio’ci metteva tristezza e malinconia. Poi verso l’ora
delle messa dopo che la campana suonava a morto dal Carmine, alla fine dei
rintocchi, sotto tanti ombrelli per la pioggia, si sentiva quell vocione in
sottofondo ed il rumore della pioggia sugli ombrelli.



“ Oggi siamo qui per ricordare I nostro defunti…..”
Era l’introduzione della messa di buon’anima Padre Antonio, poi a fine messa,
con qualche ragazzetto che gli portava l’acqua santa, andava per le tombe a
dire l’Eterno riposo, ma lo diceva cosi veloce, che mi lasciava a bocca aperta,
poi capii da grande che la sua velocita’di preghiera era legata al fatto che
tutti  lo volevano per il proprio caro,
naturalmente prendeva un’offerta, ma lui si era adattato alla grande richiesta,
quindi tutto torna chiaro. E proprio durante 
il giro del cimitero, allora si ricordavano le persone che tornavano
alla memoria se avevano una foto negli ultimi anni, altrimenti si ricorreva
allánziano di turno per decifrare il nome e cognome in un Sopranome ed i dettagli
del defunto. Eppure era difficile a volte collegare I ricordi della persona
della foto giovanile a quella che invece noi ricordavamo prima della morte.
Ricordo un funerale tra I tanti che diedi presenza, questo defunto se non erro,
doveva essere il marito della centenaria che visse, vicino il fabbro Panzarella,
parlo della chiesa di San Giovanni, di quelle case che sono in fila alla sua destra
e questa aveva una scalinata “Gafio” insomma mi ricordo questo in particolare
perche’ quando si arrivo’ al piazzale del cimitero, prima della chiesetta dove
poi pongono la bara per la notte, insomma in quell piazzale abbassarono la bara
e tolsero il coperchio, e mi ricordo questo anziano, dal colore giallo-bianco immerso
nei fiori dove si vedeva solo il viso, sembrava che dormisse. Un ricordo che
poi mi tolse la paura che gli anziani davano ai bambini quando eravamo cattivi,
che I morti potevano prenderci. “ T marringhin decurat nani’  “ Infine questo giorno dei morti, un via vai
di persone, che venivano dalla strada della valla, con qualche asino o mulo di
contadini che ritornavano dalla campagna, fino a sera c’érano le visite, e noi
bambini si andava piu’di una volta anche per vedere se c’era la coroncina messa
in mattinata. Adesso non so se ora I bambini portano lumini, o  fiori, non so….So che il cimitero e’
triplicato di misura, so che vi sono delle cappelle di famiglia molto belle e
ben mantenute. In ogni mio ritorno al paese dedico sempre del tempo a fare
visita e da un po’ di anni fotografare, Pallacom e’nato da una mia visita al
cimitero. Avendo le foto, ci voleva il medium per pubblicarle, cosi anche se
sappiamo che I morti usano -internet dei sogni- noi vivi usiamo l’ADSL e spesso
per farci del male. Parlare bene di una persona e’ piu’difficile che parlarne
male, in tutti I modi visto che la memoria del nostro paese va alla rovina,
prendendo spunto dall’ultimo libro di Domenico Medea “Le promesse non muiono
mai” in cui parla di questa famiglia dei Reres e la loro memoria, Suggerirei al
Comune ma anche ai comuni cittadini di fare una targhetta metallica del nome della
persona ed una frase ricordo ed affiggerlo dove lui o lei ha abbitato da vivo.
Esempio “qui vise Padre Antonio parroco anni 70-80 a Pallagorio”  Non bisogna essere poeti o scrittori di nota
fama, ma visto che I nostri cari hanno dedicato una vita per darci l’attuale
paese nuovo, allora cosa ci costa dare merito alla loro memoria. Esempio ancora
–Qui visse Antonio Berardi sindaco di Pallagorio- Qui visse Mariano lavoratore
instancabile- Qui visse Peppino Gentile detto Cicciantoni chitarrista autodidatta
eccelente- Qui ha vissuto Pasquale di Casabona fisarmonicista-Qui vise Maria
Marra vice sindaco di Pallagorio-Qui visse il proff. Antonio Pontieri scomparso
prematuramente- Qui visse Giovanni Antonio semplice contadino-



Una cosa certa e’ che non solo voglio suggerirlo ma
lo faro’ di persona a mettere una targhetta in onore di mia madre Annina
Martucci che dopo 50 anni di lavoro casalingo e contadino insieme a mio padre
Luigi Perri ha prodotto quel fabbricato una volta destinato a cinema, che resta
l’icona di Pallagorio come espansione verso I Pistuni. Ognuno di noi
Pallagoresi ha ereditato un’icona dai genitori, allora diamo a Cesare quello
che e’di Cesare, cioe’ l’onore e soprattutto la memoria dei nostri amati Pallagoresi.



 Eugenio Perri (l'australiano)
commenti ricevuti : Caro Eugenio le tue parole mi hanno commossa.... io ti ammiro tanto.... e anke io metterò una targhetta a casa mia in Calabria x ricordare mio padre..... e i miei nonni...ciao un bacione! Araco Carmela





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Tributes-Tributi ai nostri cari

Tuesday, October 5, 2010
  • Pallagorio- Ieri è venuta a mancare improvvisamente Affatato Maria la mamma di Rosetta Panzarella e suocera di Amendola franco il Professore della banda musicale di Pallagorio. CP 1 ( Collaboratore di Pallacom).   
  • Melbourne - Grazie CP1, per averci informato di questa triste notizia. Perdere la propria mamma e' una cosa indescrivibile a parole, e piu' passa il tempo e piu' inconsolabile e difficile diventa la realta'. Le Mamme purtoppo hanno un significato imprtantissimo nella vita di noi tutti, e nessuno puo' sostituirle, pertanto cara Rosetta devi farti coraggio e far vivere Za" Maria  nei tuoi pensieri. Anche nel mio ultimo viaggio triste per la morte di mia madre, spesso con la Panda di mio fratello sono passato davanti casa tua, e spesso l'ho vista e salutata col il clacsson, una donna umile e sempre amichevole con un sorriso che distingue le buone persone. Cara Rosetta e Franco io e tutti i lettori del sito vi siamo vicini in questo momento di dolore, le nostre piu' sentite condoglianze. Eugenio Perri,  Staff e Lettori.






Thursday, September 30, 2010
Pallagorio- Come di solito faccio chiamo mio padre in paese per vedere
come sta' ed apprendo via telefono che ieri e' venuto a mancare ai suoi
cari Vasami Saverio, che abbita a fianco del comune, al figlio Carmine
vanno le condoglianze. Ne approfitto anche per inviarle alla famiglia
Rose, prorpio ieri vengo a conoscenza che Zu Ciccio i Cariddi e'
deceduto quasi due mesi fa ma ne vengo a conoscenza ora. Qui a Melbourne
c'e' la figlia Lina mia amica, la quale sentendo la triste notizia le
ho fatto le condoglianze per telefono, Lina ancosciata della perdita del
padre avvrebbe voluto esserci al funerale, per l'ultimo saluto. Debbo
dire che mi rincresce dire da queste news, che in paese quei pochi che
si conettono in rete vanno su Facebook, per pettegolare e ficcare il
naso sul quell'amico o amica. Non tutti vanno su facebook, per sapere su
Pallagorio, io ne sono uno, e credo anche altri, a quelli che sprecano
tante ore in quella parte della rete, li pregherei almeno di venire qui e
darci notizie anche di quelli che ci lasciano. I due scomparsi presto
verrano elencati sul sito dei morti .
Ricordo a tutti che che nessuno e' immortale, essere piu' buoni e amare
il prossimo aiuta l'animo di chi ci lascia. Eugenio Perri.



Friday, July 30, 2010
Stiamo lavorando a ritmo incessante, inseriremo prima i Cari di cui abbiamo le foto, in seguito anche glia altri di cui non ne abbiamo le foto, ma se avete qualcuna, vi preghiamo di inviarcela.


Thursday 29, 2010
Oggi viene propagato questo sito con l'intenzione di far vivere nei nostri cuori le persone care che ci lasciano, oppure trovarli nel web, ed aggiungere qualche preghiera o frase  che fa piacere all'anima che resta sempre viva.